Il dolore
Piano Poste congelato, via al dialogo
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SINDACO. Maurizio Bizzarri in Posta Ieri l'incontro in Prefettura tra sindaci e vertici dell'azienda Ora tavolo tecnico sull'integrazioni fra servizi postali e finanziari
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SCARLINO. Qualcosa si è smosso dopo l'incontro di ieri mattina tra le autorità della Provincia e il direttore di Poste Italiane di Grosseto Fabio Gallinella, voluto dalle istituzioni per far fronte al ridimensionamento di PI. Il piano di razionalizzazione rimane congelato, in attesa del termine delle trattative sindacali a Roma, ma intanto è partito un dialogo: cercare una mediazione tra le esigenze finanziarie della società e quelle dei cittadini, attraverso un maggior utilizzo da parte degli enti dei servizi offerti da Poste. «Le istituzioni hanno chiesto e ottenuto - spiega il presidente Leonardo Marras - che si proceda alla veloce costituzione di un tavolo tecnico per verificare le possibili integrazioni fra servizi postali e servizi finanziari dei comuni, fermo restando ovviamente il principio degli affidamenti attraverso gara». L'incontro si è tenuto in prefettura attorno a un tavolo, a cui si sono seduti, oltre a Marras e Gallinella, anche il prefetto Giuseppe Linardi e i sindaci di Scarlino, Seggiano, Semproniano, Castel del Piano, Castell'Azzara, Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Civitella Paganico, Manciano, Massa Marittima, Monterotondo, Montieri, Roccalbegna, Santa Fiora e Scansano. Insomma, un dialogo tra società e istituzioni è partito. A farsi carico di predisporre una scheda tecnica da sottoporre ai comuni interessati per l'individuazione delle possibili sinergie, come ad esempio (soluzione già suggerita dai sindacati) affidare a Poste il servizio tributario, sarà quello di Scarlino. «Quello di stamani - commenta il sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzarri - è un primo incontro che ci lascia soddisfatti. Voglio ringraziare il prefetto per il metodo del confronto e della concertazione, dato che fino ad oggi i Comuni erano stati messi nelle condizioni di apprendere dai giornali le scelte della società, cosa inaccettabile. Come sindaci comprendiamo le difficoltà di Poste, che in quanto società per azioni ha vincoli di bilancio ineludibili, e per questo abbiamo deciso di verificare fino in fondo in che termini ci sarà possibile fare la nostra parte per conciliare le priorità». (a.f.)
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