Il Tirreno

Grosseto

Imprese, il nuovo balzello viaggia su internet

<b>CNA.</b> Marco Gasparri
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CNA. Marco Gasparri

Solo tecnici specializzati per installare dispositivi di connessione

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 GROSSETO. Un decreto per recepire la direttiva europea rischia di creare un nuovo balzello per le imprese. Per installare un router, infatti, sarà necessario un tecnico autorizzato e in caso di trasgressione saranno previste multe a partire da 15mila euro. Un'apparecchiatura che non è difficile da utilizzare e molto spesso le imprese e gli utenti un po' più esperti riescono ad installarla da soli senza l'intervento altrui. «Questa nuova norma - dice Marco Gasparri, presidente di Cna - rischia di frenare ancora di più la diffusione della rete presso le Pmi e sopratutto di colpire con costi aggiuntivi o multe inverosimili le imprese che ad essa si approcciano». Se un'impresa deve installare un router, uno switch, qualsiasi dispositivo che si colleghi in rete, occorre chiamare un tecnico iscritto all'albo: prevista, in caso contrario, una sanzione da 15.000 a 150.000 euro.  «Questo onere si applica a tutte le situazioni di questo tipo - dice - eccetto ciò che verrà esplicitamente escluso ma che resta ancora da stabilire: si parla di scelta "in ragione della semplicità costruttiva e funzionale delle apparecchiature terminali e dei relativi impianti di connessione", ma nient'altro è ancora specificato». L'applicazione del provvedimento significa quindi per le imprese tecnologiche la creazione dell'albo richiesto e tutte le procedure ed oneri aggiuntivi nonché requisiti per farne parte. Per le imprese utenti costi destinati ad aumentare, quanto meno per le regole di mercato che vede diminuire coloro che possono provvedere all'allaccio e aumentare le richieste. «Anche farlo autonomamente, in teoria - dice - fa infatti incappare nella multa salata. Per tutti questi motivi Cna Unione Comunicazione e Terziario Avanzato ritiene indispensabile rivedere tale norma in modo che regolamenti al meglio il mercato ma lasciando ampia libertà alle imprese installatrici di continuare a fare il loro lavoro e alle imprese utenti di potersi allacciare alla rete senza ulteriori oneri aggiuntivi o la paura di incorrere in sanzioni. Tale provvedimento pare discostarsi completamente da quello che è stato proposto a Roma all'Internet Governance Forum da Stefano Rodotà, ovvero un articolo 21 bis della Costituzione per garantire l'accesso ad internet come diritto di tutti i cittadini». Provvedimento a cui l'Unione comunicazione ha aderito e sta dando un sostegno per la raccolta di firme. Cna comunicazione ancora una volta ribadisce il bisogno di innovazione per le imprese e per i distretti di provincia come quello di Grosseto. «Diciamo quindi un no forte a nuove leggi che limitano l'accesso alla risorsa web e faremo in modo - spiega - ove accadesse, di agevolare le imprese utenti con convenzioni o quanto altro sarà possibile per abbattere i costi di connessione».

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