Il Tirreno

Grosseto

Decimo sigillo di Spaccalunotti

Decimo sigillo di Spaccalunotti

Il cristallo distrutto nella notte in piazza Caduti del Lavoro

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GROSSETO. Un altro lunotto in frantumi, un altro sasso trovato nell'abitacolo dell'auto colpita. E l'ennesima imprecazione del proprietario. Si tratta del decimo danneggiamento negli ultimi venti giorni in città: uno ogni due notti.
Questa volta Spaccalunotti o un suo emulatore ha colpito lungo il marciapiede che guarda piazza Caduti del Lavoro, tra la ferrovia e le mura. C'è chi giura però che ad essere state danneggiate sarebbero state sei macchine, ma solo la proprietaria di una Lancia Musa avrebbe chiamato la polizia. «Per noi - ripetono gli investigatori - c'è stato solo un lunotto distrutto se altri hanno subito danni è meglio che si presentino a fare denuncia».
Il lunotto sarebbe stato distrutto nella notte tra domenica e lunedì. «Mi sono accorta della macchina danneggiata ieri mattina intorno alle nove» ha raccontato la proprietaria agli agenti che hanno raccolto la denuncia.


Nessuno avrebbe, anche stavolta, né visto né sentito i vandali entrare in azione.
L'ultima traccia di Spaccalunotti risaliva a quattro giorni prima quando aveva distrutto una Fiat Panda parcheggiata in via Giordano. Prima di allora aveva colpito, sempre tra domenica e lunedì, lungo via Saffi dove aveva messo nel mirino una Fiat Punto e una Ford Fiesta. Con questo arrivano a quattro gli episodi simili negli ultime venti giorni. Il primo risale alla notte tra il 13 e 14 novembre quando vennero distrutte altre sei macchine tra via Etruria e via Prime, nella zona di Barbanella. I quattro episodi - confidano gli inquirenti - sono avvenuti dopo un periodo di quiete e in corrispondenza del ritorno in libertà, dopo alcuni mesi di carcere, da parte di Gino Fatarelli, condannato più volte per reati simili e ora in regime di semilibertà: «Non può uscire di casa dopo le 21», fanno sapere gli investigatori.


Danneggiamenti simili in città si erano verificati anche lo scorso inverno quando in una decina di raid vennero distrutti una cinquantina di lunotti nella zona intorno al Luna Park. In questo caso è anche possibile che in giro ci sia qualche emulatore che venuto a conoscenza della nuova libertà di Spaccalunotti stia usando la sua tecnica per distruggere alcune auto e far imbestialire i proprietari che al risveglio trovano la macchina a pezzi.
F.L.

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