Finanza
Perse 15 posizioni rispetto allanno scorso, colpa della crisi e dei tagli
Alla ricerca del lavoro che non c'è
◗
I COMMENTI. Del sindaco Bonifazi e del presidente Marras 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Crisi economica e tagli ai fondi pubblici. Sono i fattori che hanno fatto scivolare di quindici posizioni la nostra città nella classifica sulla qualità della vita rispetto all'indagine del Sole 24 Ore dell'anno scorso. Nel 2009 infatti, Grosseto era la settima provincia d'Italia. Felici sì, ma senza lavoro. «Così come lo scorso anno avevo accolto il risultato dell'indagine annuale con pacatezza, quest'anno non penso di dover enfatizzare un arretramento che mi pare sia comparabile, sia in negativo che in positivo, a molte altre realtà - dice Leonardo Marras, presidente della Provincia - considerata la composizione degli indicatori dei singoli macro settori, ritengo che la discesa nella graduatoria generale sia conseguenza dell'impatto della crisi economica, e, specialmente in una realtà con le caratteristiche morfologiche e demografiche come la nostra, del costante e progressivo ridimensionamento delle risorse pubbliche». Una lettura, quella di Marras, condivisa dal sindaco Emilio Bonifazi. «Quello che sta succedendo alla Mabro è soltanto un esempio - dice - ma c'è anche la perdita di posti di lavoro nell'edilizia e nell'agricoltura, ad esempio. Sarebbe davvero un'isola felice la nostra, se il lavoro non mancasse». La felicità dei grossetani quindi, non si misura con il metro della ricchezza ma con quella della qualità complessiva della vita. «Dati che ci mettono al primo posto - aggiunge il sindaco - perché qui si sta bene davvero».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
