Gioco
SCUOLA DI RUGGINOSA
Quella materna l'abbiamo scelta sapendo del deposito di Gpl e non vogliamo trasferirci
Gabriele Baldanzi
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RUGGINOSA. La scuola dell’infanzia3 MINUTI DI LETTURA
Mio figlio, 3 anni e mezzo, frequenta dal settembre scorso la materna di Rugginosa. Noi abitiamo in centro. Ogni giorno, per scelta, percorriamo due volte via della Pace e via Aurelia Nord sempre intasate dal traffico. Mezz'ora di auto (tra andata e ritorno) per permettersi una scuola molto diversa dalle altre, in campagna, con spazi ampi a disposizione, un giardino (e un orto) in cui giocare e imparare. Quasi tutti i genitori che hanno scelto questa scuola hanno conosciuto prima le insegnanti, hanno visitato il plesso, conoscono e condividono le attività didattiche e ludiche che vengono portate avanti da Marianna e dalle altre maestre. Sanno - ci parcheggiano accanto ogni mattina - che lì, a due passi, c'è il deposito della Liquigas, ex Shell. C'è da sempre.
Adesso, di colpo, scopriamo - dal giornale - che i nostri figli rischiano la vita, che la chiusura di questa materna fuori dal tempo (dove si fa la vendemmia, si coltivano le piantine, si colgono i frutti dall'albero e - nelle belle giornate - si passano molte ore all'aperto) potrebbe essere imminente; che il sindaco - forse già nei prossimi giorni - dovrà trovare una soluzione alternativa, cioè trasferire altrove - si parla di via Portogallo - bimbi, maestre e custode. E' questo lo scenario probabile per la Rugginosa. Ieri il primo cittadino Emilio Bonifazi ci ha chiamato al telefono per spiegare la situazione. Tre ore di telefonate per chiarire il proprio pensiero con le famiglie preoccupate. Oggi avremo una riunione con le maestre. Domani saremo nella sala del consiglio ad ascoltare cosa dicono a noi e al sindaco (siamo dalla stessa parte) Prefetto, comandante dei vigili del fuoco e titolari del deposito. Scaraventati in poche ore al centro di un caso, con la "colpa", evidentemente, di aver scelto il posto sbagliato dove far crescere i nostri figli.
"I genitori sanno, conoscono benissimo questa realtà" - ha detto il comandante dei Vigili del fuoco di Grosseto. Ma che significa? E' vero: sappiamo che c'è il deposito del gas, che le autorità vigilano sulla sicurezza dell'area (ci mancherebbe), ma la prospettiva di uno spostamento è cosa nuova, diversa. Un precipitoso trasferimento dopo il primo trimestre è tanto clamoroso e insolito da meritare la prima pagina de Il Tirreno. E nessuno, nel momento in cui ci è stato offerto il pacchetto Rugginosa, ce ne ha prospettata la possibilità. Ecco perché vogliamo capire meglio. Non volendo si è riusciti a legare la vita dei nostri figli alla morte della loro scuola. Poi - immagino - identica sorte toccherà al bar, alle case vicine, alle aziende agricole della zona. Finchè non rimarrà soltanto - nel raggio di mezzo chilometro - il deposito del gas in sicurezza totale nel caso di top-event...
Adesso, di colpo, scopriamo - dal giornale - che i nostri figli rischiano la vita, che la chiusura di questa materna fuori dal tempo (dove si fa la vendemmia, si coltivano le piantine, si colgono i frutti dall'albero e - nelle belle giornate - si passano molte ore all'aperto) potrebbe essere imminente; che il sindaco - forse già nei prossimi giorni - dovrà trovare una soluzione alternativa, cioè trasferire altrove - si parla di via Portogallo - bimbi, maestre e custode. E' questo lo scenario probabile per la Rugginosa. Ieri il primo cittadino Emilio Bonifazi ci ha chiamato al telefono per spiegare la situazione. Tre ore di telefonate per chiarire il proprio pensiero con le famiglie preoccupate. Oggi avremo una riunione con le maestre. Domani saremo nella sala del consiglio ad ascoltare cosa dicono a noi e al sindaco (siamo dalla stessa parte) Prefetto, comandante dei vigili del fuoco e titolari del deposito. Scaraventati in poche ore al centro di un caso, con la "colpa", evidentemente, di aver scelto il posto sbagliato dove far crescere i nostri figli.
"I genitori sanno, conoscono benissimo questa realtà" - ha detto il comandante dei Vigili del fuoco di Grosseto. Ma che significa? E' vero: sappiamo che c'è il deposito del gas, che le autorità vigilano sulla sicurezza dell'area (ci mancherebbe), ma la prospettiva di uno spostamento è cosa nuova, diversa. Un precipitoso trasferimento dopo il primo trimestre è tanto clamoroso e insolito da meritare la prima pagina de Il Tirreno. E nessuno, nel momento in cui ci è stato offerto il pacchetto Rugginosa, ce ne ha prospettata la possibilità. Ecco perché vogliamo capire meglio. Non volendo si è riusciti a legare la vita dei nostri figli alla morte della loro scuola. Poi - immagino - identica sorte toccherà al bar, alle case vicine, alle aziende agricole della zona. Finchè non rimarrà soltanto - nel raggio di mezzo chilometro - il deposito del gas in sicurezza totale nel caso di top-event...
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