La manifestazione
Mentre Luca Sani invita a sporgere querela
Ex Agraria, ora è scontro Massa Comune andrà al Tar
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MASSA MARITTIMA. Veleni di massa. Anzi, di Massa con la maiuscola. Massa Marittima, dove l'affaire Ex Agraria rischia di catapultare - in quello che si profila sempre più un tutti contro tutti - un bel po' di persone nelle aule dei Tribunali, amministrativi e penali. Al Tar sicuramente, perché la lista civica di opposizione "Massa Comune" domani annuncerà pubblicamente la sua intenzione di chiedere il blocco dei lavori in corso nell'area a nord della città, un tempo di proprietà Montecatini e poi Solmine e oggi oggetto di un intervento edilizio (curato dalla società Massa Marittima Sviluppo srl, con sede a Roma) sul quale gli esponenti della civica nutrono forti sospetti.
Siccome però quei sospetti - nei giorni passati - sono finiti in gran parte nella pubblica bacheca del sito Internet di Massa Comune, oltreché sui giornali, ora il Partito Democratico massetano, oggetto dei "dubbi" dell'opposizione, minaccia di passare alle vie legali per tutelarsi contro quelle che i pezzi da novanta del Pd definiscono illazioni "imprudenti". Parola, primo fra tutti, dell'onorevole (ed ex sindaco di Massa) Luca Sani, che ieri mattina ha voluto essere presente all'incontro pubblico promosso dal Pd in sala consiliare per fare chiarezza (dal proprio punto di vista) sulla questione. Sani non ha usato giri di parole, invitando i suoi ad agire affinché chi fa affermazioni «imprudenti» ne risponda nelle sedi competenti.
Atteggiamento condiviso da molti, nel partito, a cominciare da Tiziana Bardi e Roberto Schiavetti che - nei loro interventi - hanno anche esplicitato il nodo più "irritante": l'accostamento, venuto da Massa Comune, di Massa Marittima Sviluppo srl alla Parcomit, ovvero alla società che fino a fine anni '90 gestiva i patrimoni immobiliari del Pci prima e del Pds poi. Una menzogna, secondo il Pd massetano, che va denunciata per evitare ogni possibile illazione su un interesse del partito nell'intervento edilizio all'Ex Agraria. E se ancora Sani ha parlato di "stranezze" negli atteggiamenti di Massa Comune, avanzando a sua volta dubbi sul ruolo di alcune persone (come il geometra Grisanti, presente in sala) impegnate in prima fila in questa vicenda, il sindaco Lidia Bai ha da parte sua ricondotto la questione ai suoi termini più pratici.
Ha cioè ribadito la bontà di un'azione di recupero di un'area degradata, spiegando come ricorsi e polemiche rischiano di bloccare un importante pezzo di sviluppo della città. Di certo, in ogni caso, non è finita qui. Anzi, alle viste ci sono 48 ore di fuoco: oggi il consiglio comunale nel quale si discuterà di Ex Agraria, ma anche di una diffida presentata proprio da Grisanti al sindaco rispetto a un "misterioso" progetto di modifica del regolamento per l'accesso agli atti dei consiglieri, che Grisanti legge come un tentativo di complicare la vita a chi - su questa vicenda - vuole fare luce; e domani l'attesissima conferenza stampa di Massa Comune, che metterà tutte le sue carte in tavola. I veleni di Massa hanno appena cominciato a scorrere.
Siccome però quei sospetti - nei giorni passati - sono finiti in gran parte nella pubblica bacheca del sito Internet di Massa Comune, oltreché sui giornali, ora il Partito Democratico massetano, oggetto dei "dubbi" dell'opposizione, minaccia di passare alle vie legali per tutelarsi contro quelle che i pezzi da novanta del Pd definiscono illazioni "imprudenti". Parola, primo fra tutti, dell'onorevole (ed ex sindaco di Massa) Luca Sani, che ieri mattina ha voluto essere presente all'incontro pubblico promosso dal Pd in sala consiliare per fare chiarezza (dal proprio punto di vista) sulla questione. Sani non ha usato giri di parole, invitando i suoi ad agire affinché chi fa affermazioni «imprudenti» ne risponda nelle sedi competenti.
Atteggiamento condiviso da molti, nel partito, a cominciare da Tiziana Bardi e Roberto Schiavetti che - nei loro interventi - hanno anche esplicitato il nodo più "irritante": l'accostamento, venuto da Massa Comune, di Massa Marittima Sviluppo srl alla Parcomit, ovvero alla società che fino a fine anni '90 gestiva i patrimoni immobiliari del Pci prima e del Pds poi. Una menzogna, secondo il Pd massetano, che va denunciata per evitare ogni possibile illazione su un interesse del partito nell'intervento edilizio all'Ex Agraria. E se ancora Sani ha parlato di "stranezze" negli atteggiamenti di Massa Comune, avanzando a sua volta dubbi sul ruolo di alcune persone (come il geometra Grisanti, presente in sala) impegnate in prima fila in questa vicenda, il sindaco Lidia Bai ha da parte sua ricondotto la questione ai suoi termini più pratici.
Ha cioè ribadito la bontà di un'azione di recupero di un'area degradata, spiegando come ricorsi e polemiche rischiano di bloccare un importante pezzo di sviluppo della città. Di certo, in ogni caso, non è finita qui. Anzi, alle viste ci sono 48 ore di fuoco: oggi il consiglio comunale nel quale si discuterà di Ex Agraria, ma anche di una diffida presentata proprio da Grisanti al sindaco rispetto a un "misterioso" progetto di modifica del regolamento per l'accesso agli atti dei consiglieri, che Grisanti legge come un tentativo di complicare la vita a chi - su questa vicenda - vuole fare luce; e domani l'attesissima conferenza stampa di Massa Comune, che metterà tutte le sue carte in tavola. I veleni di Massa hanno appena cominciato a scorrere.
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