Lutto
LINTERVENTO - PIANIGIANI
Trasporti, Governo e Regione stanno "isolando" la Maremma
Fernando Pianigiani Assessore ai trasporti Provincia
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ASSESSORE. Fernando Pianigiani 2 MINUTI DI LETTURA
Ogni giorno che passa è sempre più difficile muoversi nella provincia di Grosseto. E' una constatazione. Siamo già oltre gli allarmi lanciati in maniera ricorrente da cittadini, associazioni e politica. Nella provincia più grande dellla Toscana i treni non si fermano oppure, nella migliore delle ipotesi, hanno ritardi enormi. Le strade di grande percorrenza languono, è così per la E78 e per l'autostrada Tirrenica. Per le arterie interne, provinciali e regionali, i pochi fondi a disposizione consentono soltanto le opere per la sicurezza, non il potenziamento. Il trasporto pubblico su gomma, a causa dei tagli del Governo, subirà un profondo ridimensionamento. Ridimensionare vorrà dire scegliere, tagliare i collegamenti con alcune piccole località, privilegiare solo il trasporto per gli studenti e i lavoratori. Questa perdita progressiva degli strumenti e delle infrastrutture di collegamento allarga oggi i suoi effetti su tutte le persone che vivono e desiderano arrivare in provincia di Grosseto. Se per primi ad essere colpiti sono i pendolari che subiscono disagi sempre maggiori, ad essi si assommano le persone anziane, coloro che non hanno un mezzo privato, quelli che arrivano qui e vogliono spostarsi con i mezzi pubblici. Togliere la possibilità di muoversi ad un'intera popolazione provoca fenomeni sociali gravi, soprattutto in una zona come la nostra. Rendere difficile il collegamento tra i paesi e i centri più importanti favorisce lo spopolamento delle località minori e l'indebolimento di un tessuto culturale vitale per i progetti di sviluppo della nostra provincia. La forza che la Maremma in questi anni ha saputo trarre dalla propria "debolezza" individuando e attuando un originale modello di sviluppo, rischia di essere vanificata da una effettiva politica di esclusione. La domanda che mi pongo e che rivolgo alla Regione e al Governo è se la Toscana e l'Italia abbiano scelto o meno di isolare la nostra terra. Lo scontro su questi temi non potrà che essere duro. Noi razionalizzeremo e faremo le scelte spiegando alla popolazione le reali responsabilità delle nostre azioni. La rinnovata coesione di tutti i soggetti sociali che vivono e amano questa terra, la condivisione di un patto per la Maremma futura sarà uno scoglio con cui dovranno fare i conti.
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