La manifestazione
Canuti riconvocherà le parti in cerca di soluzioni
«Speriamo che Firenze metta paletti più saldi»
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ASSESSORE Moreno Canuti 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Speravamo che almeno dalle associazioni di categoria arrivasse una linea omogenea sulla questione delle aperture domenicali sui negozi. Il Comune, dal canto suo, manterrà gli impegni e, anche se non avrebbe nessun obbligo, riconvocherà il tavolo di concertazione». L'assessore comunale al commercio Moreno Canuti commenta così i dati forniti da Ascom e Confesercenti. «Il clima che si respira in città - spiega l'assessore - non mi sembra molto costruttivo ma, del resto, ognuno doveva portare i suoi dati e questo è il risultato. Vedremo se si può trovare un punto di equilibrio e, eventualmente, modificare l'ordinanza». L'assessore non nasconde un po' di amarezza: se la legge regionale fosse più restrittiva e non concedesse deroghe, l'atmosfera sarebbe meno bollente. «La legge regionale sulle aperture dei negozi - spiega Canuti - impone di rimanere chiusi tutte le domeniche. È una legge fatta da rappresentanti eletti dal popolo e non può essere ignorata. Quindi, se anche permette deroghe, forse è il caso di fissare qualche paletto in più e questo, per fortuna, sembra essere l'intento del presidente Enrico Rossi, che vuole rivedere la legge per stabilire con certezza obblighi di chiusura per tutti». Nell'occasione, l'assessore al commercio dà anche un primo giudizio sulla proposta del direttore di Ascom di dividere la città in zone dove le aperture domenicali abbiano regolamentazioni differenti. «La zonizzazione - spiega Canuti - è una pratica fuori legge. C'è già un ricorso al Tar in atto con Oviesse sull'argomento. E poi sulla base di cosa si tracciano i confini tra una zona e l'altra?». F.F.
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