Attenzione
Movida, guerra a suon di petardi
Francesca Gori
◗
CONTROLLI. I carabinieri intervenuti venerdì seraResidente esasperato getta bombette dal balcone, arrivano i carabinieri
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Questa volta la battaglia in via Montanara è stata combattuta con una pistola giocattolo e con i petardi. Una battaglia cominciata abbastanza presto, per gli orari della movida grossetana. Che non ha fatto né morti, né feriti e nemmeno prigionieri. Ma che ha comunque richiesto, per l'ennesima volta, l'intervento dei carabinieri. Erano circa le 22.30 di venerdì sera, quando i giovani che erano concentrati in via Montanara hanno visto un uomo affacciarsi al balcone con una pistola a salve in pugno. Qualcuno dice che l'uomo, 61 anni, abbia gridato «Ora vi ammazzo tutti», qualcun altro, invece, quelle parole non le ha proprio sentite. In strada, gli schiamazzi dei ragazzi, per niente preoccupati del freddo o dell'ira suscitata, per l'ennesima volta, nei residenti che vivono in via Montanara. Residenti costretti ad alzare il volume della tv o il tono della voce per parlare e sentirsi nelle loro case. O ancor peggio, costretti a tapparsi le orecchie per dormire. Dalla strada e dal balcone, però qualche "colpo" è partito. Colpi che non sono stati esplosi dalla pistola, che comunque avrebbe sparato a salve. Ma giù in strada, i ragazzi hanno tirato fuori dalle tasche dei giubbotti i petardi e hanno cominciato a farli scoppiare. Aumentando in questo modo l'esasperazione del sessantunenne, che ha risposto ai botti con altri botti. È entrato in casa per uscire di nuovo sul balcone, questa volta non più armato della pistola giocattolo ma di petardi. Bombette che ha fatto esplodere e cadere giù dal balcone. Botta e risposta, tra i giovani in strada e l'uomo affacciato al suo terrazzino. Botta e risposta che è andata avanti per qualche minuto, finché i proprietari del Caffè Nirvana, spaventati che questo battibecco a suon di petardi potesse scatenare l'ennesima rissa in centro, hanno chiesto l'intervento dei carabinieri. Quando i militari sono arrivati in via Montanara hanno trovato una situazione "scoppiettante", ma di petardi, appunto. Sono saliti nell'appartamento dell'uomo, che ha mostrato ai carabinieri la pistola a salve, con il bollino rosso in cima alla canna. E quello che restava della battaglia di bombette appena ingaggiata con i ragazzi che erano per strada. Alcuni arrabbiati, per l'ennesima protesta dei residenti di via Montanara, che proprio non digeriscono gli schiamazzi e il concentramento di giovani, quasi ogni sera, sotto le finestre di casa loro. Altri invece, divertiti dalla guerra di bombette appena ingaggiata con il sessantunenne affacciato alla finestra. Se l'uomo ha compiuto qualche reato, lo stabilirà l'autorità giudiziaria. Per ora però nessuna denuncia è stata presentata. Quel che è certo, è che comunque il gesto del sessantunenne è di per sé una denuncia. Quella di un abitante del centro che non ha trovato altro modo per combattere la guerra dei rumori a suon di petardi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
