Sicurezza
Scagionato invece lamico
Aveva un'arma rubata condannato a 3 anni
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CAPALBIO. Erano stati arrestati nel dicembre dell'anno scorso perché trovati in possesso di una pistola Colt calibro 38 dalla matricola abrasa (rubata a Roma nel 1985), di sei cartucce dello stesso calibro e di tre coltelli a serramanico Opinel. Gli arresti erano stati entrambi convalidati, poi uno dei due ha confessato le proprie responsabilità scagionando l'amico. Dura pena con il rito abbreviato per Danilo Galoni, 27 anni, di Roma: è stato condannato per ricettazione e porto abusivo dei coltelli a 3 anni e 4.000 euro di multa dal giudice Mezzaluna, che lo ha anche interdetto dai pubblici uffici per 5 anni. La pena non è stata sospesa (il pm Gliozzi aveva chiesto 4 anni e 4.000 euro). Assolto invece per non aver commesso il fatto Valerio Sciarroni, 20 anni, anche lui di Roma. I due erano stati fermati dai carabinieri di Orbetello alla guida di una Panda, diretta verso sud, sull'Aurelia all'altezza del Chiarone di Capalbio, verso le 5 del mattino del 29 dicembre. L'auto aveva cercato di scartare il controllo fermandosi però pochi metri dopo. Guidava Sciarroni, che era senza documenti. Nel vano della ruota di scorta del bagagliaio, in una sciarpa viola, era nascosto il revolver Smith & Wesson con 6 proiettili nel tamburo. Nel sedile posteriore, apparati ricetrasmittenti, coltelli a serramanico, caschi, cappellini e altro materiale. Interrogato dopo la conclusione delle indagini preliminari, Galoni aveva spiegato di essersi prestato a "fare un lavoretto" per una persona conosciuta in carcere, il quale gli aveva proposto di trasportare una pistola presa in una stazione di servizio a Campiglia Marittima per portatlo a Montalto di Castro: non aveva fatto i nomi. Sciarroni, tornato del tutto libero dopo il processo, si era sempre professato innocente: ignorando tutto, aveva solo accompagnato l'amico.
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