Il Tirreno

Grosseto

Un sottopasso per evitare le code

Lo stabile per Burger King e il sottopasso da allargare
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Lo stabile per Burger King e il sottopasso da allargare

Pronto il progetto al Casalone: sì delle ferrovie, ma serve una variante

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GROSSETO. Sarà un nuovo sottopasso a risolvere, entro qualche mese, i problemi di viabilità attorno al centro commerciale Aurelia Vecchia. La proprietà del centro, la società Barghi Srl, ha presentato da alcuni mesi il progetto e ha già un via libera di massima da parte delle ferrovie, che sarà formalizzato dopo l'approvazione del progetto stesso. Quando il Comune avrà fatto tutti i passaggi burocratici necessari inizieranno i lavori. Una prima riunione in quest'ottica è prevista per martedì prossimo: l'obiettivo dell'Amministrazione è di avere la variante approvata entro i primi mesi del prossimo anno (e quindi prima delle elezioni), in modo da dare in fretta il via ai lavori.  La novità arriva alla vigilia del secondo fine settimana "prenatalizio" nella zona del Casalone, in cui Barghi Srl e Comune, tramite i vigili urbani, già sottoposti a molte pressioni e a un superlavoro di cui nessuno dice loro "grazie", faranno di tutto per evitare ulteriori ingorghi e proteste dei residenti nel quartiere di Gorarella.  Il bel tempo previsto per oggi potrebbe dare una mano in questo senso, ma dalle 17 il comandante dei vigili e l'assessore al traffico Capperucci saranno in zona per valutare dal vivo la situazione e portare, all'occorrenza, modifiche ai sensi di marcia. Da valutare sul momento anche la possibile riapertura del passaggio per via Andrea Del Sarto.  Il sottopasso. «Per la viabilità abbiamo già fatto più di quanto richiesto dalla convenzione - fanno sapere dalla Barghi - e siamo convinti che, piano piano, la situazione tornerà normale. Ma siamo pronti a sederci a un tavolo per realizzare il nuovo sottopasso della ferrovia. Il nostro progetto è stato presentato da mesi e il nostro progettista (l'ingegner Lotti, ndr) ha già un sostanziale "nulla osta" da parte delle ferrovie stesse. Quando avremo il via libera, inizieremo i lavori. E sarà un'opera importante per l'accesso e il deflusso dei clienti e anche per i rifornimenti». Il progetto prevede l'ampiamento di un piccolo sottopasso esistente, adesso attraversato da una stradina sterrata, che sbuca in via Aurelia Sud, poco dopo il distributore della Esso uscendo dalla città. Dalla prima rotonda di accesso al centro commerciale si andrà al sottopasso girando a sinistra, dove già un pezzo di strada è pronto. Ne mancano circa 500 metri, da realizzare in terreni di proprietà delle Acli, che dovranno essere espropriati, o acquistati con accordo bonario da parte del Comune. «Ci vediamo martedì per fare il punto e dare un'accelerata ai tempi - spiega l'assessore al traffico, Daniele Capperucci -. È ovvio che quest'opera, quando sarà pronta, risolverebbe tutti i problemi in un colpo solo». Il sottopasso avrà una larghezza di 12 metri, con 2 metri dedicati a una pista ciclabile, e consentirà il passaggio anche dei camion più grossi che, così, non dovranno attraversare mezza città per portare i rifornimenti al centro commerciale.  Le altre misure. «Domani (oggi, ndr) saremo sul posto a verificare in diretta la situazione - spiega ancora Capperucci -, anche per andare incontro alle richieste dei residenti. Potremo fare anche delle modifiche al volo, vediamo». Intanto sono stati messi a disposizione del centro, dai gestori dell'ippodromo, due nuovi parcheggi: uno subito prima, uno quasi di fronte, per circa 400 posti auto. «Sono stati realizzati - spiega il comandante della polizia municipale, Felice Carullo - dei camminamenti protetti di accesso al centro commerciale. Sabato scorso i problemi derivarono anche dal parcheggio pieno, con questi posti in più speriamo che vada meglio». Più difficile. invece, che si possa utilizzare lo sbocco, già realizzato, verso la nuova area residenziale del Casalone, a sud-est del centro. Dal vertice estremo del parcheggio la strada c'è già, ora chiusa solo da barriere in plastica, ma la nuova area non è stata ancora presa in carico dal Comune per l'urbanizzazione. Da lì le auto, però, tornerebbero di nuovo in via Alberto Sordi e poi alla rotonda del sottopasso.

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