Il Tirreno

Grosseto

La lettera denuncia dei genitori rappresentanti: crepe sui muri e un piano è inagibile, pronti a portare via i bambini

«La scuola crolla, i nostri figli in pericolo»

<strong>A SCUOLA </strong>Le aule non sarebbero sicure
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A SCUOLA Le aule non sarebbero sicure

Le mamme dell'istituto di Bagno di Gavorrano chiedono al Comune un sopralluogo

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GAVORRANO. Crepe sulle pareti e condizioni precarie della struttura. Sono questi gli elementi che spaventano i genitori dei bambini della scuola dell'Infanzia di Bagno di Gavorrano, che in una lettera richiamano la direzione didattica e il Comune a intervenire. «Stiamo pensando di trasferire i ragazzi in un'altra scuola», è la minaccia.  Sono le condizioni dello stabile a far preoccupare i genitori dei bambini, soprattutto quelle al piano superiore e di alcune classi. «La situazione sta diventando giorno dopo giorno più insostenibile, - scrivono le rappresentanti - tanto che molti genitori stanno pensando di trasferire i propri figli in altre scuole onde evitare di vivere ogni giorno nell'angoscia che possa accadere un fatto grave».  Del resto, quella scuola ospita 104 bambini di un'età compresa tra i 3 e i 6 anni e in un momento di panico risolvere la situazione diventerebbe complicato. Una di queste mamme, Stefania Ulivieri, parla dell'aula del figlio. «Nelle pareti ci sono due crepe. Una è monitorata con dei vetrini. L'altra è abbandonata». Una situazione che lascia tutt'altro che tranquilli i genitori, anche perchè da tempo ormai non vengono fatti interventi di ristrutturazione. «Non è stato fatto niente, - continua la mamma - almeno per quanto ne sappiamo». In questo contesto, i bambini ogni mattina entrano in classe e all'uscita raccontano ai genitori cosa accade a scuola. «Ogni mattina davanti all'istituto si respira preoccupazione» continua la mamma. Per questo i genitori chiedono l'intervento delle autorità scolastiche e non solo. «Chiediamo - recita la lettera - all'amministrazione comunale di Gavorrano e alla direzione didattica di fare nel più breve tempo possibile gli opportuni e necessari controlli relativi all'agibilità e la sicurezza dello stabile per fornire risposte certe e doverose a tutti i genitori».  In realtà le rappresentanti un incontro lo avevano già chiesto, senza però ricevere risposta. E davanti al silenzio delle autorità responsabili della gestione e manutenzione dell'edificio, i genitori hanno deciso di inviare questa lettera, anche perchè «continuare a vivere in questo stato di incertezza e di paura per quello che potrebbe accadere non è più tollerabile». (a.f.)

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