Sicurezza
Assemblea pubblica lunedì sul futuro della Chelliana
Sara Landi
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GROSSETO. Si faccia una volta per tutte chiarezza sul futuro della biblioteca Chelliana. A sollecitarlo sono alcune associazioni (Italia nostra, Maremma Viva, Fai, Pro Loco e Amici del centro storico) che con una raccolta di firme hanno chiesto alla circoscrizione Centro la convocazione di un'assemblea pubblica per parlare del destino della Chelliana. L'assemblea si terrà lunedì alle 18 nella sala del consiglio comunale e il sindaco Emilio Bonifazi ha già assicurato la sua presenza. «Come prevede il regolamento sul decentramento - spiega la presidente della circoscrizione Centro Concetta Relli - abbiamo ricevuto oltre duecento firme di cittadini che chiedevano di convocare questa assemblea. Mi sento di dire dalle opinioni che raccolgo che sul suo trasferimento definitivo fuori dal centro storico la città è divisa». Due sono in particolare i punti su cui occorre fare chiarezza secondo il presidente provinciale di Italia Nostra Michele Scola: «Non ci convincono le motivazioni apprese dalla stampa secondo cui l'edificio di via Mazzini non sarebbe più idoneo ad ospitare la biblioteca comunale. In primo luogo è una falsità dire che da un punto di vista statico il palazzo non può sopportare il peso dei libri. Inoltre se è vero che gli spazi interni non sono adeguati ad accogliere i libri perché se ne accorgono solo ora dopo quindici anni di lavori e tutti i soldi pubblici che sono stati spesi?». Senza dimenticare un fatto non secondario, aggiunge Scola, cioè che da un punto di vista culturale e sociale la collocazione più idonea per la biblioteca è nella sua sede storica dentro le Mura. L'idea su cui sta lavorando il Comune è completare i lavori di ristrutturazione del palazzo per farne la sede del polo universitario e spostare invece la Chelliana alla Cittadella dello studente.
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