Il Tirreno

Grosseto

Accordo ok per i salari a credito

Enrico Pizzi
<b>OSSIGENO </b>dalla Banca di Maremma per i lavoratori della ex Mabro
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OSSIGENO dalla Banca di Maremma per i lavoratori della ex Mabro

Banca Maremma anticipa i soldi dell'Inps

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 GROSSETO. Il salario del contratto di solidarietà sarà anticipato dalla Banca della Maremma alle lavoratrici e ai lavoratori della Mabro che lo vorranno. Ieri mattina, a Palazzo Aldobrandeschi, la Provincia di Grosseto il Comune di Grosseto, le tre organizzazioni sindacali e il liquidatore della Royal Tuscany, Marco Milanesio, hanno firmato con la Banca della Maremma, il protocollo d'intesa che prevede, appunto, un'importante impegno da parte della Bcc: l'istituto di credito anticiperà ai dipendenti quella parte di salario che, in virtù del contratto di solidarietà, deve essere pagato dall'Inps una volta che il ministero del Lavoro avrà approvato il contratto di solidarietà stesso.  Il problema al quale si è cercato di dare una risposta riguarda proprio i tempi di approvazione - che sono sempre impossibili da definire con certezza - da parte del ministero: si parla di circa sette mesi, ma i dipendenti già da alcune settimane lavorano con il contratto di solidarietà e riscuotono, dall'azienda, solo il compenso per le ore lavorate.  Il contratto di solidarietà prevede, infatti, che l'azienda paghi direttamente ai dipendenti le ore effettivamente lavorate, mentre per l'80 per cento della parte restante dell'orario interviene l'Inps, una volta approvato il contratto dal ministero, e la Regione interviene per un altro dieci per cento.  La Banca della Maremma aprirà, per ciascun dipendente, un conto corrente con credito per una somma massima di 5.600 euro, pari a 800 euro al mese.  La cifra esatta, però, sarà calcolata in base alle ore effettivamente lavorate che l'azienda comunicherà mese per mese alla banca e ciascun lavoratore potrà scegliere se approfittare di questa opportunità per integrare il proprio salario o se aspettare i tempi del ministero e il pagamento da parte dell'Inps.  Il Comune e la Provincia si faranno carico dei costi del denaro (circa il 2 per cento di interessi) e dei costi di gestione dell'operazione. Quando il contratto sarà approvato, l'Inps verserà direttamente alla banca le somme dovute ai lavoratori.  Lunedì mattina si terrà un assemblea con un funzionario dell'istituto di credito grossetano che illustrerà ai dipendenti il meccanismo di anticipazione del salario di solidarietà Si tratta di una boccata d'ossigeno, per le 260 vestaglie azzurre che in queste settimane stanno lavorando, a metà orario, per finire i capi che erano già stati iniziati prima che fosse attivato il contratto di solidarietà.  Avranno lavoro per tutto il mese di dicembre e potranno così riscuotere uno stipendio quasi intero fino a quando ci sarà lavoro. La speranza è che arrivino le risorse necessarie per acquistare le materie prime e poter smaltire anche alcune commesse ricevute prima che fosse decisa la liquidazione, in modo da proseguire il lavoro e, dunque, il contratto di solidarietà, mentre continua la ricerca di un imprenditore che investa nell'azienda.

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