Il Tirreno

Grosseto

La ripresina sta arrivando, boom della cassa integrazione

Un fondo da 4 milioni per le aziende in crisi

Enrico Pizzi
<b>LO STUDIO.</b> Gianni Lamioni presidente Camcom
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LO STUDIO. Gianni Lamioni presidente Camcom

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 GROSSETO. La crisi sembra superata, ma fa ancora sentire le sue conseguenze, mentre la ripresa sembra ancora lontana a venire o, comunque, procede con estrema lentezza. Sono dati contrastanti quelli che si leggono nel rapporto sulla congiuntura economica in provincia di Grosseto nel primo semestre del 2010. Quello che è certo è che la Camera di commercio, per sostenere le imprese in questa fase metterà in campo, per il 2011, un pacchetto da oltre 4 milioni di euro.  Cala l'occupazione in provincia di Grosseto e aumenta il ricorso alla cassa integrazione: fenomeni che, a ruota, si portano dietro la contrazione dei consumi, con tutto quello che può comportare in un territorio in cui molta dell'economia si basa proprio su questi. Eppure, i dati che emergono dal lavoro dell'osservatorio economico locale non sono del tutto scoraggianti, perché il primo semestre del 2010 è andato un po' meglio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e le previsioni, per il secondo semestre, sono incoraggianti rispetto a come si è chiuso il secondo semestre del 2009.  L'occupazione cala, nel primo semestre di quest'anno, di quasi un punto percentuale rispetto al consuntivo del 2009, contro un calo dello 0,6% in Toscana e dello 0,37% a livello nazionale, ma se si confrontano i dati con quelli del primo semestre del 2009, la performance della provincia di Grosseto, seppure negativa (-0,6%), è migliore sia di quella regionale (-2,37%) che di quella nazionale (-0,85%). Le ore di cassa integrazione crescono, in provincia di Grosseto, rispetto al secondo semestre del 2009, del 95,4% (quasi il 40% in Toscana e il 16% in Italia) e con la riduzione degli stipendi si riduce il potere di acquisto delle famiglie e, dunque, i consumi. Non a caso è il settore del commercio a soffrire di più con quasi il 55% delle imprese che dichiara una perdita di fatturato, seguito dal turismo (-46,8%) e dalle costruzioni (-38%).  Un primo flebile segnale positivo arriva dal numero delle imprese - oltre 27.000 - che cresce di uno 0,3 per cento rispetto al secondo semestre del 2009 soprattutto per la crescita del terziario, ma i segnali positivi più significativi riguardano la ripresa del commercio con l'estero: le esportazioni crescono, infatti, del 37,4 per cento, molto di più che a livello regionale (+14,2%) con l'apporto decisivo dell'industria alimentare (+103,8%) della chimica (+28,3%) e dell'industria della gomma, plastica e minerali non metalliferi (+52,8%).  «I dati - ha detto il presidente della Camera di Commercio Giovanni Lamioni - confermano che il 2009 è stato l'anno peggiore per la nostra economia, ma non ci dicono se la ripresa sia davvero iniziata. Siamo ancora in grande difficoltà e ci sarà ancora da soffrire, ma nel complesso il nostro sistema ha tenuto».  Per il 2011 Lamioni ha annunciato un nuovo pacchetto anticrisi da oltre 4 milioni di euro.

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