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Tagli al sociale: i sindacati chiedono dialogo alle istituzioni
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GROSSETO. Cgil, Cisl e Uil hanno scritto ai 28 sindaci della provincia e ai presidenti delle 4 Società della Salute, e all'Amministrazione provinciale chiedendo un incontro per discutere la piattaforma rivendicativa sulle politiche sociali dei prossimi bilanci di previsione che si sta cominciando a mettere a punto. I segretari generali Baiocco, Centenari e Milani, con i sindacati di categoria e dei pensionati vogliono rappresentare agli amministratori locali le loro aspettative. E si «augurano vivamente, a differenza di quel che è successo nel 2009», di essere convocati per entrare nel merito delle scelte di bilancio per il prossimo anno, «che tutti quanti sappiamo essere difficilissime in conseguenza dei tagli effettuati dal Governo prima con la manovra correttiva di luglio, e poi con la Legge di stabilità 2011». I sindacati chiedono soprattutto la salvaguardia dei livelli di assistenza garantiti dal welfare locale, «per mantenere i quali - scrivono - bisogna che gli amministratori facciano scelte chiare rispetto alle priorità. Dal nostro punto di vista, è necessario puntare sull'Isee, uniformato al regolamento regionale, prevedendone l'utilizzo generalizzato come strumento per stabilire la compartecipazione alla spesa nei servizi a domanda individuale, ma anche per definire le fasce di reddito su cui applicare esenzioni totali o parziali dalle imposte locali. Solo così, infatti, in attesa che entri in vigore il nuovo "redditometro" regionale, sarà possibile differenziare il carico fiscale in base al principio di equità, sostenendo i redditi più bassi e contrastando in modo efficace l'evasione e l'elusione fiscale». I sindacati si dicono poi «fortemente interessati ad un confronto con le Società della Salute, alle quali spetta programmare e gestire i servizi di assistenza in modo particolare per le persone non autosufficienti».
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