Il dolore
Bocciata la manovra del Governo, a rischio servizi e posti di lavoro
Sindaci e studenti contro i tagli In piazza per il trasporto pubblico
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FASCE E STRISCIONI Foto di gruppo per i politici e gli amministratori che ieri hanno manifestato in piazza 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. In piazza Dante, ieri pomeriggio, c'erano tutti. Sindaci, amministratori locali, sindacati, associazioni di consumatori e cittadini per partecipare alla manifestazione organizzata da Tiemme-Rama Mobilità contro i tagli del Governo che stanno mettendo inginocchio il trasporto pubblico locale. Tagli che non sono nstati ancora calcolati al centesimo, ma che stanno mettendo in crisi chi si occupa del traspoprto pubblico. «Perché - dice il presidente Leonardo marras - vanno ad inserirsi sulla richiesta di riorganizzazione e razionalizzazione del servizio basandosi su semplici ipotesi». L'unica cifra che pare certa, è quella che il Governo farà mancare alla Regione: 130 milioni di euro che verranno tolti al trasporto pubblico locale. «Sono una cifra importante senza la quale è praticamente impossibile garantire l'attuale livello di servizi tanto da poter parlare di una vera e propria macelleria sociale - aggiunge l'assessore provinciale ai trasporti Fernando Pianigiani - Saranno a rischio i posti di lavoro, circoleranno meno autobus, con tutta probabilità aumenteranno le tariffe dei biglietti e degli abbonamenti, il Tpl peserà di più sulle famiglie, e saranno ridimensionati gli investimenti. La Regione non avrà gli elementi per decidere l'entità dei tagli sino a quando non passeranno gli emendamenti alla Finanziaria, che tra l'altro, deve ancora essere approvata». Nel 2010 per il Tpl della Provincia di Grosseto sono stati stanziati 13 milioni e 100.000 euro. La contribuzione presunta per il 2011 è di 11 milioni e 600.000 mila euro pari al 6,50% del totale necessario per il Tpl di tutta la regione. E con questo taglio, anche Grosseto dovrà andare verso quella che sarà la svolta del trasporto pubblico: l'integrazione su area vasta di gomma e rotaia. Senza tagliare servizi per studenti e pendolari e ottimizzando le risorse.
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