Sicurezza
Parco immobile in attesa della Regione
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PRESIDENTE Luca Agresti In pole la Bramerini, il presidente: aspettiamo con ansia
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GROSSETO. A otto mesi di distanza, il Comitato di gestione del Parco Archeominerario delle Colline Metallifere è ancora incompleto: manca infatti il membro nominato della Regione. Un problema dato che in queste condizioni il Comitato rimane incapace di produrre. Il presidente Luca Agresti non lo dice ma è insofferente. Scaduto il 31 marzo scorso, il Comitato di gestione del Parco è ancora oggi zoppo, incapace di produrre atti per il futuro. Otto mesi persi a discutere e mediare sulla pelle del Parco. Inizialmente, si è cercato di far quadrato attorno al nome dell'ex vice presidente del Parco Alessandro Fabbrizzi, in attesa delle scelte del governo; successivamente, il nome più gettonato è quello dell'assessore regionale Anna Rita Bramerini. Una situazione di stallo che sta stufando in molti nel territorio, compreso il presidente della Provincia Marras. Non che gli addetti ai lavori, intanto, siano rimasti con le mani in mano. Il neopresidente Luca Agresti ha assunto pieni poteri e governa affiancato da un buon numero di dipendenti del Comune di Gavorrano (è stata stipulata una convenzione per le adempienze amministrative). In assenza del Comitato di gestione Agresti sta strutturando il Parco in maniera un po' diversa rispetto al passato. Resta fermo il ruolo di Alessandra Casini come responsabile tecnico, ma per l'organico al servizio di Comitato e presidenza dovrebbe essere evidente - nel nuovo bilancio - il taglio alle spese e agli incarichi. In questo contesto, si è fatto avanti un ex del Parco, Alessandro Baldasserini, il quale ha proposto di inserire nel nuovo statuto la nomina permanente del sindaco di Gavorrano, o di un suo collaboratore, all'interno del Comitato. Il presidente Agresti preferisce non replicare. «Sto lavorando a tempo pieno. Aspettiamo l'insediamento del Comitato per avviare il percorso del nuovo statuto. Non mi risultano dimissioni a seguito di incomprensioni, semmai contratti scaduti prima del mio arrivo. In questa fase peraltro è stato prioritario rimettere in moto la macchina e ho ritenuto opportuno affidarmi al Comune di Gavorrano, incontrando tra il personale competenza e disponibilità». (a.f.)
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