Sicurezza
La donna ha truffato anche l’ex suocera estorcendole 34mila euro. Sconterà sei mesi in una casa di cura
Lo accusa di stupro ma non è vero
Francesca Gori
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IN TRIBUNALE. La tormentata storia d’amore tra un uomo e la sua ex compagnaTrentottenne condannata a 3 anni e 50mila euro di multa
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GROSSETO. Nella vita del suo uomo c'era entrata quasi in punta di piedi. Ora invece, a distanza di anni, ne sta uscendo attraverso l'aula di un tribunale. Dopo averlo accusato di stupri continui che lui non ha mai commesso e dopo aver truffato anche l'anziana madre dell'uomo. Bugie messe a verbale e poi ritirate, appena la relazione sentimentale con il suo compagno rientrava sui binari. Accuse infamanti, quelle mosse da una donna di 38 anni nei confronti del suo compagno e padre di suo figlio.
Accuse che andavano dallo stupro al furto, fino al rapimento del figlioletto, denunciato alla questura quando il bambino aveva 11 mesi. Le ricerche erano scattate immediatamente per finire nel nulla, perché l'ex compagno della donna, il suo bambino, non lo aveva mai rapito. Scelto il rito abbreviato, il giudice per l'udienza preliminare Marco Mezzaluna ha condannato la donna a tre anni di reclusione e al pagamento di 50mila euro al suo ex compagno per i danni morali subiti. E sei mesi, la signora, dovrà scontarli in una casa di cura. Perché per capire quello che accadeva nella mente della donna difesa dall'avvocato Marco Calò, il pm Maria Navarro ha chiesto l'intervento di uno psichiatra. La trentottenne non è risultata incapace di intendere e volere. Ha dimostrato la tendenza a "trasformarsi" a seconda delle circostanze. Dottor Jekyll, quando il suo rapporto d'amore procedeva sereno, Mr Hyde, quando invece le cose non andavano come lei voleva. Una relazione, quella dello psichiatra, che ha fatto scattare anche la richiesta da parte del gup della trasmissione degli atti al pm che dovrà verificare la posizione dell'ex difensore della donna.
Durante le visite dello psichiatra infatti la signora avrebbe detto che a spingerla a denunciare l'ex compagno, sarebbe stato proprio il suo legale. Denunce presentate, poi ritirate. Bugie raccontate sulla sua storia d'amore. Bugie che si sono rivelate con le gambe corte quando in udienza sono state prodotte le intercettazioni telefoniche che hanno messo al sicuro, da quelle accuse per stupro, l'ex compagno della donna, difeso dall'avvocato Luca Montemaggi. Bugie dette anche in tribunale, quattro anni fa, per ottenere il gratuito patrocinio. Sul conto corrente della donna che aveva dichiarato di non avere alcun reddito c'erano 34mila euro. Soldi spillati, in tre diverse occasioni, all'anziana madre dell'uomo. Con le scuse più strampalate: la necessità di corrompere il direttore di una banca per far assumere la figlia di lui, oppure il pagamento di alcuni ragazzotti che mettessero in fuga un giovane napoletano, che la trentottenne dipingeva come un camorrista, che divideva appunto l'appartamento con la ragazza e altre studentesse a Firenze. O ancora, soldi da versare all'ex moglie dell'uomo. L'anziana, pur di aiutare la nipote, ha versato quelle cifre. Ma quando la verità è venuta a galla, la trentottenne si è trovata con un'altra denuncia, ritirata dopo la restituzione dei 34mila euro.
Accuse che andavano dallo stupro al furto, fino al rapimento del figlioletto, denunciato alla questura quando il bambino aveva 11 mesi. Le ricerche erano scattate immediatamente per finire nel nulla, perché l'ex compagno della donna, il suo bambino, non lo aveva mai rapito. Scelto il rito abbreviato, il giudice per l'udienza preliminare Marco Mezzaluna ha condannato la donna a tre anni di reclusione e al pagamento di 50mila euro al suo ex compagno per i danni morali subiti. E sei mesi, la signora, dovrà scontarli in una casa di cura. Perché per capire quello che accadeva nella mente della donna difesa dall'avvocato Marco Calò, il pm Maria Navarro ha chiesto l'intervento di uno psichiatra. La trentottenne non è risultata incapace di intendere e volere. Ha dimostrato la tendenza a "trasformarsi" a seconda delle circostanze. Dottor Jekyll, quando il suo rapporto d'amore procedeva sereno, Mr Hyde, quando invece le cose non andavano come lei voleva. Una relazione, quella dello psichiatra, che ha fatto scattare anche la richiesta da parte del gup della trasmissione degli atti al pm che dovrà verificare la posizione dell'ex difensore della donna.
Durante le visite dello psichiatra infatti la signora avrebbe detto che a spingerla a denunciare l'ex compagno, sarebbe stato proprio il suo legale. Denunce presentate, poi ritirate. Bugie raccontate sulla sua storia d'amore. Bugie che si sono rivelate con le gambe corte quando in udienza sono state prodotte le intercettazioni telefoniche che hanno messo al sicuro, da quelle accuse per stupro, l'ex compagno della donna, difeso dall'avvocato Luca Montemaggi. Bugie dette anche in tribunale, quattro anni fa, per ottenere il gratuito patrocinio. Sul conto corrente della donna che aveva dichiarato di non avere alcun reddito c'erano 34mila euro. Soldi spillati, in tre diverse occasioni, all'anziana madre dell'uomo. Con le scuse più strampalate: la necessità di corrompere il direttore di una banca per far assumere la figlia di lui, oppure il pagamento di alcuni ragazzotti che mettessero in fuga un giovane napoletano, che la trentottenne dipingeva come un camorrista, che divideva appunto l'appartamento con la ragazza e altre studentesse a Firenze. O ancora, soldi da versare all'ex moglie dell'uomo. L'anziana, pur di aiutare la nipote, ha versato quelle cifre. Ma quando la verità è venuta a galla, la trentottenne si è trovata con un'altra denuncia, ritirata dopo la restituzione dei 34mila euro.
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