Il Tirreno

Grosseto

La burocrazia che uccide i piccoli

Se ne parla al Galà di domenica alla Fattoria La Principina

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 GROSSETO. La piccola e media impresa della provincia di Grosseto si celebra domenica alla Fattoria La Principina, nel Galà della Piccola e media impresa, la cena che riunisce imprenditori e istituzioni. Quest'anno la riflessione sarà centrata sul peso della burocrazia.  Un peso che si fa sentire sulle spalle delle aziende, che ogni anno spendono circa 12mila euro per sostenere questi costi.  La strada scelta è quella della presentazione del libro "Volevo solo vendere la pizza" di Luigi Furini, giornalista che racconta due anni impossibili, in cui decide di fare l'imprenditore, mette su una pizzeria e si scontra con la burocrazia, le normative fatte per imprese grandi e applicate, così come sono, anche a quelle piccole... Dopo varie rocambolesche avventure Furini è costretto a rinunciare e invece di vendere la pizza, vende la pizzeria a un cinese.  L'appuntamento della piccola e media impresa nasceva da un'idea delle quattro associazioni di categoria del commercio e dell'artigianato di Grosseto che poi, prima esperienza in Italia, si erano unite nell'associazione Impresa Insieme. Da qualche mese l'esperienza grossetana è diventata nazionale ed è nata Rete Imprese Italia, che mette insieme Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confsercenti. Così, domenica prossima, sarà l'occasione per presentare ufficialmente il cambio di nome e anche il nuovo presidente e il nuovo direttore che si avvicenderanno a Claudio Chiti e Renzo Alessandri.  Tra gli obiettivi raggiunti - ha spiegato Alessandri - c'è stato proprio il fatto di essere riusciti a far parlare della piccola e media impresa. Manca, però - ha denunciato - ancora un'attenzione specifica da parte della politica. Non tanto a livello locale, ma soprattutto a livello nazionale. E.P.

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