Proteste
Il canile dell'Amiata è realtà
Fiora Bonelli
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CANILE Servirà otto comuni dell Amiata C'è l'accordo tra Ente montano, otto comuni e un'azienda privata
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ARCIDOSSO. Un canile per l'Amiata. La Comunità Montana Amiata Grossetana stipula una convenzione con un'azienda privata per il ricovero, la cura e la custodia temporanea e permanente di cani randagi. Si mette dunque un punto fisso al delicato problema del randagismo, con un servizio associato per tutti i comuni del versante grossetano di cui la Comunità Montana sarà il gestore. L'azienda con cui l'Ente Montano si convenziona è quella di Matteo Galdi con sede a Ribolla. Usufruiranno del servizio di cattura e custodia dei cani vaganti rinvenuti sul territorio i Comuni di Arcidosso - Castell'Azzara - Castel del Piano - Roccalbegna - Santa Fiora - Seggiano e Semproniano. Ogni cane catturato costerà ai comuni 3,90 euro al giorno per il mantenimento e 60 euro per essere catturato e trasportato al canile dalla ditta. Gratuita la microcippatura. «La Comunità Montana, spiega il presidente Franco Ulivieri, intende garantire negli 8 comuni del versante grossetano, le attività previste dalla legge in modo da prevenire il randagismo e fenomeni di maltrattamento degli animali». In particolare l'Ente montano intende provvedere al ricovero dei cani randagi e di quelli oggetto di rinuncia di proprietà che potranno essere accolti dalla struttura previa autorizzazione della Comunità Montana o dei Comuni deleganti e assicurare la loro custodia temporanea o permanente 24 ore su 24 nella struttura; ricevere e accudire cani, oggetto di rinuncia di proprietà, solo a spese totali del rinunciatario, promuovere, infine, attività di sensibilizzazione e tutela, incoraggiando le adozioni e la sterilizzazione degli animali. La ditta affidataria, oltre i box di ricovero, si impegna a mantenere ed assistere i cani. Per i cani di proprietà ritrovati e custoditi presso la struttura, in possesso di regolare microchip, dovrà essere individuato il proprietario, attraverso l'anagrafe canina della Asl 9 - Servizio Veterinario. Il proprietario dell'animale dovrà provvedere al ritiro del cane dal canile, al pagamento delle sanzioni amministrative e al pagamento delle spese di cattura e trasporto e dei giorni di permanenza al canile, con tariffa di soggiorno pari a 8 euro al giorno. In caso di rifiuto del proprietario, il gestore del canile dovrà immediatamente informare la municipale. La ditta dovrà pure predisporre un apposito programma informatico, consultabile nel sito della Comunità Montana, contenente la descrizione, le immagini fotografiche degli animali ospitati.
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