A caccia dell'anima arcaica sulle tele di Luca Grechi
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GROSSETO. Una mostra di pittura incentrata sulla ricerca dell'anima arcaica umana in relazione alla potenzialità dell'architettura nella società contemporanea, riscoprendo origini primitive e potenzialità basiche che esse esprimevano. Tutto questo è "Primitivi Urbani", l'esposizione di Luca Grechi che s'inaugura oggi alle 18 e resterà aperta nella Saletta Cedav di via Mazzini fino al 14 dicembre. Oggi le città diventano Babilonie senza un ordine naturale, gli architetti perdono il senso umano della funzionalità costruttiva, e anche l'ordine metodologico intuito da Le Courbusier diventa fonte di ispirazione al suicidio. Ogni nuova percezione della vita nasce da questa società e si sviluppa in relazione e conseguenza della cultura e città di appartenenza. La mostra, che prende il titolo dal libro "Primitivi Urbani", di Lidia Reghini Di Pontremoli, consente al visitatore di prendere coscienza della funzione primitiva che traeva l'abitazione, il villaggio e il territorio. Uno studio sulle radici dell'uomo arcaico, per lavorare sulle reali potenzialità e bisogni dell'uomo contemporaneo, vivo d'anima e non di metri quadri per il futuro.
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