Il dolore
Vincono il maxiconcorso ma per assumerli i soldi non bastano
Francesca Ferri
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IL CONCORSO. Per 53 posti in ComuneCinquantatré posti disponibili in vari settori del Comune Preoccupati i 250 candidati che hanno passato l'esame
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GROSSETO. Vincere il concorso per entrare in Comune e non avere la certezza di essere assunti. È il timore che serpeggia tra i duecentocinquanta che hanno superato i sei concorsi banditi dal Comune di Grosseto l'anno scorso e che attendono, in graduatoria, di essere assunti. Per cinquantatré di loro la cosa sembrava fatta. All'organico di piazza Duomo mancano infatti quattro istruttori tecnici, sei amministrativi, tre maestri d'asilo, dieci bidelli, quindici amministrativi, tre cuochi e dodici vigili urbani - cinquantatré persone, appunto - e proprio per rimpolpare le fila degli impiegati comunali, un anno fa si è dato inizio a una maxioperazione di reclutamento tramite concorso alla quale hanno risposto in 15mila da tutta Italia. Gli esami sono finiti quasi per tutti, mancano solo le prove orali per gli aspiranti vigili, e i primi in graduatoria aspettano da un momento all'altro la telefonata dell'ufficio personale per sapere quando presentarsi in ufficio. Ma per alcuni di loro quella telefonata potrebbe non arrivare tanto presto. Lo segnala il parente di uno dei vincitori del concorso per collaboratore amministrativo che, non sentendo il telefono squillare, ha preso lui stesso la cornetta in mano e ha chiesto spiegazioni. «Dall'ufficio che si occupa dei concorsi - spiega l'uomo, che chiede di non far comparire il suo nome - mi hanno risposto testualmente che non è sicuro che tutti i vincitori siano assunti entro il 2010, perché dai servizi finanziari hanno imposto limiti di bilancio e dunque non ci sono soldi per pagare tutti. Insomma, che anche se uno ha vinto il concorso, non gli garantiscono l'assunzione». Nel concorso in questione, spiega il lettore, di 15 amministrativi che dovevano entrare a tempo indeterminato potrebbero essere chiamati solo in dieci, scelti in base alla loro posizione in graduatoria. «L'impiegata che mi ha risposto al telefono mi ha spiegato che il Comune non avrebbe i soldi per assumere tutti - prosegue l'uomo - e dunque chi occupa i posti più bassi della graduatoria potrebbe rischiare di dover aspettare anche anni. E allora mi chiedo: non ci potevano pensare prima? Non potevano bandire meno posti per non illudere le persone? Qui c'è chi studia e lavora da un anno per riuscire a superare il concorso. E poi: perché se il bilancio del Comune è in attivo non si dà quanto promesso? Ci sono vincitori di serie A e di serie B?». Una domanda che attanaglia in queste ore non solo chi si aspettava di firmare il contratto a giorni, ma anche tutti gli altri che, pur senza vincere il concorso, rientrano comunque in graduatoria e nutrono la speranza di poterla scalare, pian piano, fino alla tanta agognata assunzione.
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