Il dolore
Truffa anziana e finisce nei guai
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INDAGINE. Dei carabinieri «Sono amico di suo genero», e si fa dare soldi
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GROSSETO. Ha bussato alla porta raccontando di essere un amico del marito della figlia, di essere in difficoltà e di aver bisogno di soldi per pagare la riparazione alla macchina rimasta in panne. E promettendo, ovviamente, di restituire i 500 euro di prestito il giorno stesso. La truffa stavolta non è andata a buon fine: l'uomo, infatti, dopo aver intascato il denaro ed essere sparito è stato rintracciato, riconosciuto e denunciato. Si tratta di un quarantaseinne grossetano non nuovo a simili raggiri. La vittima, invece, è una signora di ottant'anni che vive nella zona delle Regioni. La donna, rimasta sola dopo la morte del marito, lunedì mattina era nel suo appartamento quando il truffatore ha bussato alla sua porta. «Sono un amico di suo genero - ha detto - si ricorda di me?». Dopo i convenevoli per cercare di entrare in confidenza con la donna e catturare la sua fiducia, l'uomo si è lanciato nella richiesta di denaro. «Scusi se la disturbo ma devo fare una riparazione alla macchina, potrebbe prestarmi qualche centinaia di euro». La signora, probabilmente intenerita dal racconto e da presunto legame di amicizia che legava quell'uomo a suo genero, è andata in camera, ha aperto la borsa e ha tirato fuori 500 euro. «Signora - si è congedato - entro stasera riavrà i suoi soldi». Il quarantaseienne quella promesa non l'ha mantenuta. La donna, al contarrio, si è accorta di essere stata truffata e ha dato l'allarme dando un identikit approssimativo ma abbastanza dettagliato della persona che le aveva bussato. Sono servite poco meno di ventiquattro ore ai carabinieri per risalire al presunto truffatore. L'uomo è stato denunciato con l'accusa di truffa aggravata. F.L.
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