Finanza
Il blitz tra Gavorrano e Follonica, gli inquirenti: ultimo atto di anni di accertamenti
Spaccio di droga, cinque arresti
L'inchiesta dei carabinieri, nei guai altre tre persone
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA MARITTIMA. Cinque arrestati e altri tre denunciati a Gavorrano segnano l'epilogo di un'indagine durata più di un anno. Gli attori di questa storia, tra i 22 e i 45 anni, sarebbero coinvolti in un traffico di droga che riforniva le zone di Follonica, Gavorrano e Scarlino. Tutto è iniziato nel settembre 2009. L'ultimo atto è andato in scena all'alba di martedì scorso. I carabinieri Nucleo operativo e Radiomobile di Massa Marittima hanno arrestato cinque persone, quattro di Gavorrano e una di Follonica: R.F., 22enne operaio, S.A., 41 anni cuoco, M.B. 45enne nullafacente, F.C., 31 anni commerciante di Follonica e N.R., 27 anni di Gavorrano, attualmente detenuto nel carcere di Livorno. I cinque sono agli arresti domiciliari, come disposto dal gip Pietro Molino. Altri tre sono finiti nei guai F.V.R., 34 anni operaio di Gavorrano, A.M., disoccupato 24enne di Follonica e M.F., studente di Pisa. Per loro obbligo di dimora nel Comune di residenza. L'accusa è detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Con questo blitz i carabinieri ritengono di aver sgominato un'intera banda dedita al traffico di droga (eroina, hashish, marijuana, Mdma, Lsd), ritenendo che gli arrestati di martedì siano gli ultimi collaboratori di Claudio Santi, il capo dell'organizzazione. Sarebbe stato proprio l'arresto dei fratelli Santi (Claudio il vertice, capace di organizzare anche un traffico da dentro il carcere, insieme alla sorella Daniela e al fratello Paolo) e del loro logotenete Patrick Deriu, avvenuto il dicembre scorso, la prima tessera del domino che ha fatto cadere una ad una tutte le altre carte. Insieme ai Santi, infatti, altri cinque vennero denunciati. Ma i carabinieri continuarono a monitorare la situazione nelle zone di Follonica, Gavorrano e Scarlino: l'area in cui la banda avrebbe spacciato la droga. Dopo la decapitazione dei vertici, il vuoto lasciato nel gruppo sarebbe stato riempito dai collaboratori più fidati che - secondo l'accusa - avrebbero iniziato ad occuparsi del recupero e dello spaccio. Anche questi, però, ad aprile sono finiti in manette. Altra svolta a giugno, quando è stato arrestato F.S., 20 anni di Gavorrano e studente all'università di Pisa. Nonostante l'età- spiegano i carabinieri - si è dimostrato scaltro e dopo l'arresto di aprile ha ristretto il proprio giro d'azione, limitandolo a gente fidata. Ma questa mossa non gli è bastata e i militari lo hanno arrestato in flagranza di reato in ritorno da Pisa. È stata la sua cattura a consentire agli agenti di arrivare martedì agli ultimi cinque mebri della banda. «Riteniamo di aver sgominato tutti i collaboratori» spiega il capitano Umberto Centobuchi. L'intera indagine ha portato a 15 arresti, al deferimento in stato di libertà di dieci e al sequestro di un chilo e mezzo di eroina. A.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
