Sicurezza
Rama, oggi la manifestazione in piazza
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IN PIAZZA. Lavoratori e sindacati oggi in centro per la Rama Riparte la trattativa per cinquanta dipendenti a tempo determinato Nessun taglio all'occupazione, in ansia per l'integrativo
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GROSSETO. I tagli al servizio di trasporto pubblico ci sono. Ma non riguardano i dipendenti dell'azienda. Anzi. La Rama e i sindacati torneranno al tavolo della trattativa per sistemare 50 lavoratori. Cinquanta dipendenti che erano stati assunti con contratto a tempo determinato per lavorare soprattutto nel settore del trasporto scolastico. Quello che la Rama si è aggiudicata vincendo le gare d'appalto di diversi Comuni. E mentre da una parte ci sono i tagli del Governo, che faranno sparire dalle casse della società sei milioni di euro, dall'altra c'è la trattativa portata avanti dai sindacati per sistemare questi lavoratori. «Quando furono assunti - spiega Pasqualino Uloremi (Filt Cgil) - l'azienda garantì che il contratto di questi lavoratori sarebbe stato trasformato in un contratto a tempo indeterminato. Ora siamo alla scadenza dei trentasei mesi di lavoro, ma la difficoltà che abbiamo è legata soprttutto all'integrativo». Quello che è in discussione quindi, tra azienda e lavoratori, è la composizione dello stipendio. «Non c'è alcuna volontà da parte dell'azienda di mandare a casa i propri dipendenti - aggiunge Uloremi - e nei prossimi giorni affronteremo di nuovo questa situazione». Intanto oggi una delegazione ne del Pd sarà in piazza Dante per protestare contro i tagli del governo alle aziende di trasporto pubblico. Una manifestazione che è stata organizzata in contemporanea a Grosseto e Siena da Tiemme-Rama mobilità, per dire no ai tagli del Governo che stanno costringendo le Regioni ad un forte ridimensionamento delle risorse a disposizione del Tpl. Amministratori pubblici, sindacati, e rappresentanti delle associazioni di consumatori raggiungeranno in autobus piazza Dante Alighieri, cuore della manifestazione alle 15.30. Tagli che potrebbero rappresentare anche rischi per i posti di lavoro. «Tutto questo - dice Simiani, presidente Rama - in un momento di forte crisi peserà sulle fasce più deboli che abitualmente usano i mezzi pubblici, in particolare studenti e anziani. Noi non ci limiteremo a manifestare il nostro dissenso ma faremo al Governo una richiesta ben precisa: quella di inserire il trasporto pubblico locale su gomma nel maxi emendamento alla finanziaria che verrà votato il 14 dicembre, perché si tratta di salvaguardare un servizio che riteniamo fondamentale per la coesione sociale, la vivibilità e la competitività del nostro territorio. Facciamo squadra per difendere i lavoratori e il diritto di tutti i cittadini alla mobilità. Infine un appello rivolto a quanti hanno a cuore il trasporto pubblico locale e vogliono difenderlo: oggi venite in piazza Dante per manifestare al nostro fianco».
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