Il Tirreno

Grosseto

Terzo danneggiamento nelle ultime due settimane, caccia al colpevole

Nuovo raid di Spaccalunotti

<b>DISTRUTTO.</b> Lunotto in via Saffi
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DISTRUTTO. Lunotto in via Saffi

Distrutto il parabrezza di un'auto in via Giordano

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 GROSSETO. Il nono sigillo Spaccalunotti lo ha messo a segno in via Umberto Giordano quando non erano ancora passate le 20.30 di martedì sera. Stavolta il killer dei parabrezza posteriori ha colpito una Fiat Panda. La tecnica è sempre la stessa: un sasso contro il vetro, poi la fuga.  Rispetto al recente passato è cambiato soltanto l'orario: non più in piena notte ma in tarda serata. Nonostante l'ora, però, nessuno avrebbe visto l'autore del danneggiamento entrare in azione né tantomeno fuggire. È stata una macchina della polizia, chiamata da alcuni passanti intorno alle 21 ad arrivare sul posto e rilevare quello che era accaduto poco prima.  L'ultima traccia di Spaccalunotti risaliva ad appena due giorni fa. Tra domenica e lunedì, infatti, erano state due la macchine colpite lungo via Saffi: una Fiat Punto e una Ford Fiesta. I due proprietari, a differenza dell'automobilista di via Giordano, si sono già presentati dai carabinieri che hanno acquisito le denunce e aperto l'ennesimo fascicolo per danneggiamenti.  Con questo arrivano a tre gli episodi simili nelle ultime due settimane. Il primo risale alla notte tra il 13 e 14 novembre quando vennero distrutte altre sei macchine tra via Etruria e via Prime, nella zona di Barbanella.  I tre episodi - confidano gli inquirenti - sono avvenuti dopo un periodo di quiete e in corrispondenza del ritorno in libertà, dopo alcuni mesi di carcere, da parte di Gino Fatarelli, condannato più volte per reati simili e ora in regime di semilibertà: «Non può uscire di casa dopo le 21», fanno sapere gli investigatori. L'ennesima coincidenza rispetto all'ultimo atto vandalico avvenuto martedì sera in via Giordano.  Danneggiamenti simili in città si erano verificati anche lo scorso inverno quando in una decina di raid vennero distrutti una cinquantina di lunotti nella zona intorno al Luna Park.  In questo caso è anche possibile che in giro ci sia qualche emulatore che venuto a conoscenza della nuova libertà di Spaccalunotti stia usando la sua tecnica per distruggere alcune auto e far imbestialire i proprietari che al risveglio trovano la macchina a pezzi. F.L.

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