Finanza
Maremmani virtuosi al volante
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IN CALO. Gli incidenti in tutta la provincia Nel 2009 incidenti in diminuzione e calano le tariffe delle assicurazioni La richiesta dell'Aci: «Una cittadella per la sicurezza al Madonnino»
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GROSSETO. Buone notizie che a Grosseto sembrano andare a braccetto. Da una parte la diminuzione del numero degli incidenti, dall'altro, il calo delle tariffe delle polizze di assicurazione. Qualche compagnia ha già deciso di rimodulare i prezzi, applicando sconti del 10% in media rispetto al premio pagato l'anno scorso, quando è appunto diminuito il numero di incidenti. Sulle strade della Maremma quindi, si muore e ci si ferisce meno. Almeno nel 2009 i dati raccolti dall'Istat fotografano una situazione che vede appunto diminuire gli incidenti stradali. Passando dai 1.001 del 2007 ai 982 del 2009. I numeri. Grosseto è l'unica provincia della Toscana che non supera, nel 2009, quota mille. E che ha visto drasticamente diminuire anche il numero di morti sulle strade: da 30 a 22 in due anni. Un dato, quello sugli incidenti, che segue la via contraria del parco auto circolante, in aumento progressivo negli ultimi tre anni. Le cause. La prima causa di incidente, secondo i rilevatori dell'Istat, è la mancata precedenza o il mancato rispetto del semaforo rosso. Una causa che incide per il 17%, seguita dalla guida distratta (15,7%) o l'eccesso di velocità (11,5%). Investire in sicurezza. Sicurezza stradale nelle scuole della provincia, lezioni in classe e l'idea di creare una vera e propria cittadella della sicurezza in città. L'Aci di Grosseto, che ha presentato ieri le rilevazioni Istat degli incidenti, ha pochi dubbi. «Sono diminuiti - spiega il direttore Mauro Minoletti - perché le persone oggi sono più attente quando sono alla guida. Tutti indossano le cinture e le campagne per la sicurezza stradale, ma soprattutto le lezioni che si svolgono nelle scuole, hanno fatto aumentare la coscienza degli automobilisti». Proprio per questo, l'Aci ha messo in cantiere varie iniziative, sia a livello nazionale che a livello locale. «Ci stiamo attrezzando per le prove pratiche per i ragazzi che guideranno le moto 50 - dice il direttore - e chiederemo, a livello nazionale, che i neopatentati siano obbligati a frequentare un corso di guida sicura a tre anni dalla patente». Guida sicura che servirebbe ad esempio a conoscere le tecniche per evitare un ostacolo, come l'attraversamento di un animale, o a non sbandare con la strada bagnata o ricoperta di neve. La cittadella. Ma non basta. L'Aci ha anche lanciato una proposta alle istituzioni per la creazione di una vera e propria cittadella della sicurezza. Una cittadella dove si potrebbero concentrare corsi e attrezzature per insegnare ai ragazzi come comportarsi sulle strade. Un luogo per la sicurezza stradale per le scuole che potrebbe nascere nell'area del Madonnino, in una parte di Grosseto Fiere.
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