La manifestazione
La proposta. Tifosissimo del Grosseto, lo segue da anni e anche nelle trasferte più lontane
«Lollo merita una tessera ad honorem»
◗
TIFOSISSIMO. Il popolare Lollo 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Presidente Camilli, Lollo merita una tessera ad honorem per il suo attaccamento al Grosseto calcio!». La proposta è di Michele Sarcina. Un grossetano che si definisce "ormai ex tifoso" ma che conosce da una vita Lollo (al secolo, Florio Galgani). Chi è Lollo? Sono pochi a non conoscerlo. Lollo è un tifosissimo del Grifone, uno che allo stadio c'è sempre, uno che se trova il passaggio giusto parte per le trasferte e anche nei posti più lontani. È uno che "Forza Grosseto" lo grida da una vita, in tutte le situazioni. Uno che vive in attesa del sabato. Uno che di storie legate alle centinaia di partite del Grifone da lui viste ne ha da raccontare. Uno dei pochissimi davvero affezionati alla maglia, come lo sono e lo sono stati in pochi: e gli esempi anche recenti non mancano, come quello di Canzio. Per fare un esempio: Lollo era anche nel settore ospiti dello stadio Nereo Rocco di Trieste, sabato scorso, quando si è tolto la voglia di vedere per la prima volta in questa stagione il Grosseto vincere in trasferta. «Lollo è il tifoso vero del Grosseto calcio - taglia corto Sarcina - Il tifoso che con la sua onesta e piccola pensione segue il Grosseto dal nord al sud Italia. Con il pullman, con le automobili, con i treni, Lollo c'è sempre. Pioggia, vento, sole: Lollo c'è. Il Grosseto è nelle sue vene, è dentro di lui. Lui, nostalgico tifoso del Grande Torino, unisce in un solo grido i suoi due grandi amori: "Alè Toro!". Credo, e mi rivolgo al presidente Camilli, che Lollo meriti la tessera ad honorem del Grosseto calcio». Mentre altri abbandonano la barca nei momenti di difficoltà «lui no. Lollo anche nei momenti difficili è sempre a incitare, a gridare "forza Grosseto"». Sarcina si spinge oltre: «Per voi giovani tifosi, ultras e no, dovrebbe essere un esempio di attaccamento e di comportamento da imitare». E da queste considerazioni nasce la richiesta a Camilli di renderlo abbonato "a vita", per così dire.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
