Attenzione
L'archivio storico in trasferta
Gabriele Carotti
Sarà restaurato a Prato, polemiche dell'opposizione
2 MINUTI DI LETTURA
ORBETELLO. Che fine ha fatto l'archivio storico? Si è momentaneamente trasferito a Prato per un restyling. Un trasferimento, però, che non è rimasto inosservato in consiglio comunale e che anzi aveva suscitato qualche perplessità sui banchi dell'opposizione, con una richiesta di chiarimenti da parte del capogruppo del Pd Adriano Bertaggia. Trasferimento che riguarda sia l'archivio storico che quello corrente del Comune. E dall'opposizione era partita anche l'accusa al centrodestra di poca sensibilità sul tema della cultura. A rispondere, è il coordinatore del Pdl Pietro Carotti che ha ricostruito il viaggio dell'archivio storico nella città laniera. «Non è stata solo la vendita del locale della Spiaggetta ad accelerare lo sgombero dei locali dove veniva conservato l'archivio - spiega - il materiale di cui stiamo parlando era stato abbandonato nel Palazzo di piazza del Popolo e poi trasferito alla Spiaggetta, sempre nei locali dove a cavallo fra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 lo stabile non era certo in ottime condizioni». Materiale, quello dell'archivio, che occupava tutti i 1300 metri lineari del deposito della Spiaggetta e che comprendeva appunto sia la parte dell'archivio corrente che quella dell'archivio storico. Per rendere l'archivio consultabile e rimetterlo a nuovo, l'amministrazione di Orbetello guidata dal sindaco-ministro Altero Matteoli, ha indetto una gara d'appalto. Tre le domande che sono arrivate al Comune, e ad aggiudicarsi la gara è stata appunto la ditta Archivi Spa di Prato. «Questa ditta avrà il compito di pulire l'archivio - dice - selezionare come da legge il materiale, scartando il superfluo della parte corrente, riesaminare quello storico. Poi tutti i documenti verranno riconsegnati alla comunità orbetellana». Una volta sistemato il materiale, la parte dell'archivio storico sarà ancora ridotta ed occuperà circa 600 metri lineari. In Comune stanno anche già pensando a come valorizzare l'archivio storico. «Una volta rimesso a nuovo - dice Carotti - se dovessero esserci dei libri di pregio, penso che valuteremo la possibilità di fare una sala adatta, mentre per quello corrente pensiamo di affidarne la gestione ad una ditta esterna, per poi come obiettivo finale arrivare alla consultazione attraverso l'informatizzazione di tutti i documenti. E non manca, Carotti, di rispondere a Bertaggia. «Quella che ha sottolineato come una cosa negativa - dice - invece con queste spiegazioni rappresenta una cosa positiva, perché gli verrà dato il giusto valore che gli spetta ad un archivio ricco di materiale interessante. E' solo questione di tempo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
