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Grosseto

Il Circolo Casteani minaccia l'uscita E invoca Lio Scheggi

Alfredo Faetti
Il Circolo Casteani minaccia l'uscita E invoca Lio Scheggi

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GAVORRANO. La lotta interna nel Pd di Gavorano ha già portato ad un primo strappo. Il circolo di Casteani-Castellaccia mette bene in chiaro la sua posizione: o i vertici provinciali procedono con il commissariamento del partito, oppure il circolo non presenterà il proprio candidato di zona. E intanto i giovani del centro sinistra firmano un manifesto per il futuro di Gavorrano.  È stato definito il "circolo dissidente", quello di Casteani-Castellaccia, nelle settimane a cavallo del commissariamento del Comune, in forte contrasto con le decisioni prese dai vertici del partito locale (dalla mozione di sfiducia alle dimissioni dei consiglieri). Ora i piddini di Casteani, capeggiati da Daniele Tonini, tornano alla carica. «Non siamo sorpresi di quanto avvenuto, - si legge in una nota - sapevamo che le lotte intestine per il potere sarebbero venute fuori. Esprimiamo forte rammarico per la situazione di grave instabilità politica che si è venuta a determinare nel Pd di Gavorrano».  Che Casteani-Castellaccia non fosse ancora tornato totalmente in linea con i vertici gavorranesi del Pd si era capito già durante il congresso, quando gli iscritti votarono scheda bianca al momento della scelta del segretario dell'Unione Comunale (ruolo poi andato a Serena Remi, appunto). «Noi al congresso non votammo Remi in quanto eravamo e siamo in disaccordo con la linea del partito per come è stata gestita la vicenda politica negli ultimi mesi. Sapevamo che Serena Remi non avrebbe potuto condurre il partito in questa fase politica».  Oggi però, dopo le dimissioni della segretaria, le cose sono cambiate. «Riconosciamo a Serena Remi il coraggio e l'onestà per aver messo in luce i torbidi problemi politici». Fatto il punto della situazione, il comitato direttivo fa una richiesta choc per risollevare le sorti del partito: «chiediamo al segretario provinciale Barbara Pinzuti il commissariamento dell'assemblea comunale, da subito fino alle elezioni».  La proposta è quella di nominare Lio Scheggi commissario straordinario del Pd di Gavorrano, con il compito di riorganizzare il partito e di cercare un candidato vincente. «Il Pd di Gavorrano non è in grado in queste condizioni di esprimere il candidato». Parole dure che segnano una rottura con i vertici locali. «Nessuno dei 9 ex consiglieri e chi sta dietro, Serena Remi compresa, può ritenersi un candidato vincente». L'esatto contrario di quanto ha sostenuto ieri il Pd, quando ha detto che «il punto fisso condiviso da tutti è sempre stato quello di ripartire proprio dagli ex consiglieri». Queste le condizioni del circolo di Casteani. Se non verranno prese in considerazione, la rottura tra il circolo di Casteani e il partito di Gavorrano sarà definitiva. «Il circolo qualora non vi siano condizioni nuove, non presenterà il proprio candidato di zona, a dimostrazione che le poltrone non ci interessano».

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