Finanza
Ecco il primo olio Dop
A dieci anni dall'inizio dell'iter per il marchio Sarà stappato a Seggiano nella due giorni di festa
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SEGGIANO. Dalle origini al futuro dell'olivastra. Seggiano celebra, con una due giorni ambiziosa la festa dell'olio. Con una novità di grande rilievo. Infatti finalmente, dopo quasi 10 anni di attesa (l'iter per l'ottenimento della griffe ebbe inizio nel 2003) si stappa la prima bottiglia certificata (ancora in attesa della registrazione, in fase cioè di "protezione transitoria") "Olio Seggiano Dop". «Una bottiglia simbolica - afferma il presidente del Consorzio di tutela Oriano Savelli - prodotta da un produttore aderente al consorzio e che ha superato tutti gli esami fisico-chimici e sensoriali del disciplinare. Un olio quasi monocultivar, visto che l'85% è spremuto dall'olivastra seggianese ed ha un gusto impeccabile, che non sovrasta quello dei cibi ma lo esalta». Insieme alla bottiglia blasonata, Seggiano metterà in mostra un altro riconoscimento prestigioso, infatti affiggerà la Bandiera verde che il Comune ha ottenuto incassando il premio Bva Progetto destinazioni rurali emergenti, che la Cia concede ai comuni che si distinguono per le loro capacità produttive e per la difesa del territorio e dell'ambiente. Le due giornate mettono in mostra tutto ciò che di meglio oggi possiede Seggiano, ma soprattutto i progetti in corso: quello delle "radici intelligenti" dell'olivastra (e alle 10,45 ci sarà un evento particolarissimo, il collegamento in rete web con le radici dell'olivastra a Firenze). E poi il progetto salute, alimentazione che riguarda l'ambito dei recipienti innovativi per l'olio, che sarà illustrato dallo stesso presidente del Consorzio Seggiano Dop Oriano Savelli. E ancora: sarà inaugurata l'oleoteca, una sala di degustazione del percorso del Museo dell'Olio. Sabato pomeriggio full immersion nel mondo materiale dell'olio, quello originale e stico: al frantoio ottocentesco del tutto restaurato e con macchianari originali, il Cisternone, antico raccoglitore di acqua piovana riportato alla luce la scorsa estate e predisposto per accogliere una pianta di olivastra, non interrata, ma sorretta solo con tiranti di acciaio. In modo che tutta la pianta e le sue radici restino a vista, nutrite da vapori acquei e tutti i movimenti che le radici faranno, saranno riportati in musica. (f.b.)
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