Sicurezza
«Impossibili i soccorsi urgenti: una scelta assurda»
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CANDIDATO PDL Roberto Aureli La preoccupazione di un residente: «Se succederà qualcosa cercheremo i responsabili»
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GROSSETO. Un quartiere paralizzato per ore è anche un problema di sicurezza e incolumità per i suoi abitanti: se ci fosse stata una qualunque emergenza sanitaria come potevano intervenire i mezzi di soccorso? Se lo domanda e lo chiede al sindaco Simone Della Mora che abita in via privata degli Artisti. «Domenica è stato quasi impossibile per ore immettersi in via Aurelia Antica, occupata da una colonna di vetture praticamente immobili. Mi domando, avendo una figlia di pochi mesi, cosa poteva accadere nel caso avessimo avuto bisogno di un intervento medico-sanitario urgente». Della Mora si chiede come sia stato possibile «autorizzare l'apertura di una grande struttura commerciale (peraltro non prevista) senza creare preventivamente una modifica adeguata alla viabilità» e come sarà possibile «autorizzare in queste condizioni di viabilità un ulteriore ampliamento dello stesso centro commerciale». D'altronde le partite del Grosseto, le corse all'ippodromo e l'incremento di traffico della stagione estiva sono eventi prevedibili che non faranno altro che peggiorare la situazione. «Per questi motivi - scrive Della Mora - da cittadino rilevo una certa incapacità nel gestire responsabilmente questa vicenda e chiedo che si rendano noti a centinaia di persone preoccupate come me quali siano gli enti, i funzionari e i soggetti coinvolti nell'iter amministrativo per l'apertura del centro "Aurelia Antica" che potremo ritenere responsabili laddove a causa degli ingorghi non possano intervenire mezzi di soccorso». Sul caso interviene anche l'architetto Roberto Aureli (tra gli aspiranti sindaci del Pdl) che segnala con stupore il fatto che non si sia pensato a una pista ciclabile a servizio del nuovo centro commerciale. «Visto che l'amministrazione comunale attuale si fa vanto di dotare la città di corsie ciclabili - scrive Aureli - pensavo che almeno qui fossero presenti. Occorre una responsabile presa d'atto da parte di chi, incapace di ascoltare i cittadini, permette che si creino situazioni così imbarazzanti, inquinanti e soprattutto pericolose. Oltre due anni fa - aggiunge Aureli - proprio sul Tirreno sollecitavo la creazione di un assessorato alla ciclabilità cittadina perché verificavo l'incapacità di permettere a una città piana come la nostra una mobilità diversificata, sicura, economica, non inquinante e intelligente. Chiudeva l'intervento la foto del sottopasso ferroviario alle Quattro Strade stupidamente mal utilizzato». Aureli rivendica a questo proposito di aver suggerito un impiego migliore del sottopasso: «Probabilmente aver reso vani i miei suggerimenti per snellire il traffico utilizzando proprio i fornici del ponte inutilizzati, cosa che l'assessore Capperucci ha snobbato, ha contribuito alla situazione di oggi». S.L.
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