Il Tirreno

Grosseto

Doppio incarico a Scarlino La minoranza non ci sta

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 SCARLINO. Il caso Mainetto non poteva essere ignorato a Scarlino. Ma qui le contestazioni delle opposizioni sono di tutt'altra natura rispetto a Follonica: si tratta di identità e difesa di «risorse importanti», come quella di un ufficio stampa. Approvata (senza il voto delle minoranze) ieri in consiglio comunale, la convenzione dell'uffico stampa unico tra i due comuni ha aperto la discussione.  «Non sono convinta su questa spartizione: con Follonica potremmo avere delle divergenze» ha detto Silvia Vecci della lista la Rinscita di Scarlino. Le fa eco Aldovinca Meozzi: «Il nostro comune da tempo si è guadagnato l'indipendeza dagli altri. La nostra identità è importante, così come mantenere un buon comunicatore. Ora sei sempre sulla stampa sindaco (ha detto rivolgendosi a Bizzarri ndc); vedremo da adesso come andrà».  A queste critiche hanno risposto il sindaco Bizzarri che l'assessore Paolo Rustici. «Dobbiamo sorpassare il campanilismo. Da tempo si parla di sistemi allargati e questa soluzione ci consente di risparmiare sul bilancio». «Il nostro è un territorio complesso. - dice Rustici - Ognuno deve rinunciare a qualcosa». A.F.

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