Il Tirreno

Grosseto

Bufera in assemblea, Remi lascia

Alfredo Faetti
Bufera in assemblea, Remi lascia

Il racconto: la segretaria comunale attaccata sul candidato sindaco

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GAVORRANO. Un'assemblea agitata per il Pd, quella di lunedì sera. La racconta Paolo Balloni, autocandidato a sindaco di Gavorrano, che descrive il clima «pesante» in cui i piddini si sono ritrovati, tra lacerazoni interne e polemiche. «I partecipanti si sono scagliati contro Remi» dice, la quale ha restituito la tessera.  Un incontro cordiale non se lo aspettava nessuno. Del resto, gli argomenti da trattare nell'assemblea comunale Pd gavorranese erano molti. Su tutti, quello delle dimissioni da segretaria di Serena Remi. «Quando la Remi ha provato a spiegare le sue motivazioni - spiega Balloni - in diversi l'hanno attaccata».  L'autocandidato racconta di un'atmosfera pesante, in cui il dibattito ha trovato vita dura. «Non si può fare un'assemblea con un'intolleranza simile. È stata una riunione difficile». Il momento topico, raccontato da Balloni, è stato la richiesta da parte di un iscritto alla Remi affinchè restituisse la tessera del partito. «Il segretario del circolo di Giuncarico, William Capra, ha inveito contro l'ex segretaria, chiedendole di assumersi le responsabilità della sua scelta e chiedendole di restituire la tessera. Lei l'ha fatto e se n'è andata».  Uno dei punti trattati da Remi nel corso del suo intervento è stato quello del candidato da proporre. «Con l'iniziativa "Porta a porta", - dice il piddino - Remi si è accorta che Francesca Mondei non era così ben gradita. Ha provato a spiegarlo, riportando anche l'esempio di Mirto Onofri alle ultime primarie (arrivato quarto nelle preferenze ndc), ma non l'hanno voluta ascoltare».  Insomma, stando al racconto di Balloni, l'assemblea di lunedì anzichè calmarle, ha agitato le acque. E dire che ritrovare compattezza all'interno del partito sembra sempre più necessario in vista delle elezioni amministrative. «È un momento delicatissimo per il Pd. - continua Balloni - Il circolo di Casteani non vuole questi metodi, quello di Caldana ha perso iscritti e quello del Filare ancora non ha un segretario. In questo stato non possiamo vincere contro i nostri avversari», che, secondo lui, saranno capeggiati da Massimo Borghi, «ed è per questo che Remi si è dimessa: per non fare da capo espiatorio».  Per arrivare a capo di questa matassa, Balloni propone due strade: «Dobbiamo trovare un candidato pro-partis che riesca a riunire tutti in vista dell'obiettivo. Quindi o intervengono i vertici provinciali del partito, e dicendo questo faccio un appello a Barbara Pinzuti, oppure facciamo le primarie e sia le gente a sciegliere. Non possono in cinque o sei a decidere il candidato. Per questo, durante il congresso, mi sono auto proposto, come provocazione».

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