La manifestazione
Con il varco multe record
Francesca Ferri
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MULTE sul parabrezza in diminuzione Ora ci pensa il vigile elettronico Sono aumentate del 5mila per cento negli ultimi tre anni
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GROSSETO. La tecnologia semplifica la vita e, soprattutto, rimpolpa le casse comunali. Almeno a giudicare dal vertiginoso picco di verbali che il Comune è riuscito, in tre anni, a far arrivare alle case degli automobilisti grossetani. Si è passati da 543 verbali spediti nel 2007 ai 26.779 del 2009, con un incremento niente meno che del 5mila per cento. Un dato che non ha bisogno di commenti. I vigili digitali, cioè autovelox e telecamere al varco della Ztl, diventano così il vero incubo dei grossetani, superando di gran lunga il controllo dei fischietti in carne e ossa e, in sostanza, ribaltandone le parti. Nello stesso triennio, infatti, le multe fatte a mano dagli agenti della polizia municipale e lasciate sul parabrezza delle auto sono calate da 25.286 a 15.770, mentre i verbali, stilati in presenza del guidatore, da oltre 2mila 800 sono passati a poco più di mille e 500. Il dato più eclatante riguarda, dunque, quella categoria di contravvenzioni che non vengono contestate subito dal vigile, ma che arrivano direttamente a casa. Le famigerate raccomandate di color verde delle Poste, per intendersi, che nessuno vorrebbe vedere nella cassetta postale e che, per la maggior parte, derivano da eccesso di velocità (solo dal 2009 anche dall'ingresso non autorizzato nella ztl). Ora, nel 2008 le multe per aver premuto troppo il piede sull'acceleratore sono state 4.916; in tutto i verbali ricevuti a casa dai grossetani sono stati 5.247. Un anno dopo sono lievitati a cinque volte tanto. Cosa è successo? Grande artefice del balzo è stato il debutto del varco elettronico della ztl a porta Corsica. Nei primi otto mesi dalla sua inaugurazione a gennaio 2009 le multe per ingressi clandestini sono state 13mila, quasi il doppio alle 7.020 fatte in tutto l'anno precedente. Un numero, questo, che ha sicuramente contribuito a far schizzare il numero delle multe che il Comune ha spedito ai cittadini nel 2009. Cifre che fanno impallidire le violazioni commesse extra codice della strada - trasgressioni a ordinanze comunali, violazioni dei regolamenti locali - che possono essere accertate solo da agenti in carne e ossa, e che non arrivano al migliaio. Insomma, con la tecnologia chi trasgredisce il codice della strada non ha più scampo anche se, per chi viene pizzicato a sgarrare, le cose con il "vigile elettronico", sono più complicate. Se all'alt del vigile si può per lo meno tentare di spiegare le proprie ragioni a tu per tu e, magari, tirar fuori una scusa plausibile e sperare nella clemenza del fischietto, più difficile è far breccia nel cuore di una telecamera piazzata a bordo della carreggiata. A tutto vantaggio delle casse comunali. «In realtà - spiega il comandante della Municipale Felice Carullo - il numero delle violazioni accertate e riscosse dal Comune è più o meno il solito, vale a dire circa 30mila violazioni all'anno che fruttano al Comune un milione e 300mila euro. Perché al di là dei dati esposti sopra, bisogna tener presente che è cambiato un po' il flusso delle notifiche. Vale a dire che, anche se le multe che arrivano a casa sono di più, i cittadini tendono ad aspettare prima di pagare». «In ogni caso - spiega l'assessore alla polizia municipale Daniele Capperucci - i vecchi fischietti non scompariranno e, anzi, ne sono in arrivo altri dodici. Dopo i concorsi avviati l'anno scorso e il periodo di formazione degli ultimi mesi, la prossima settimana si terranno gli esami scritti per i cento ammessi e pensiamo di poter chiudere la graduatoria entro la fine di dicembre».
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