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Animalista all'attacco per un sito «Invita a uccidere anche i gatti»

<b>FEDERCACCIA. </b>Il presidente Luciano Monaci
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FEDERCACCIA. Il presidente Luciano Monaci

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 GROSSETO. Una telefonata in redazione per segnalare il discutibile contenuto del sito internet di una squadra di cinghialai. E' arrivata ieri, alla vigilia dell'apertura, da parte di una signora che si definisce "animalista". Siamo andati a vedere e lasciamo giudicare ai lettori. Il sito è quello della squadra nº 75 di Piloni, una delle più prolifiche della provincia (vicino a Roccastrada). L'indirizzo è www.squadra75piloni.altervista.org/index.html. Le "perle", stando al giudizio della donna, si trovano nel capitolo Sicurezza ed etica, dove il testo è tratto a sua volta dal sito www.urca.it. I cinghialai di Piloni sottolineano i doveri e le qualità del cacciatore eticamente corretto. E qui scatterebbe l'indignazione quando si legge che: "un cacciatore per bene spara prima alla preda più piccola e poi all'adulto. Mai al contrario. Non si punta al trofeo senza prendere in considerazione la sofferenza di un animale ferito (...)". Ma non è tutto. Poco dopo c'è scritto così: "sparare dopo il segnale di chiusura della battuta è un grave illecito e va contro le regole venatorie, ad esclusione del tiro ad una volpe, oppure ad un gatto. Un'altra eccezione è rappresenta da un colpo di grazia". Infine suscita un sorriso la raccomandazione "per motivi di sicurezza" ad evitare di bere alcolici durante le battute. Nel capitolo sulla caccia in braccata spicca invece la descrizione della divisione del cinghiale: "I testicoli sono sempre stati un boccone prelibato e un tempo venivano presi da colui che arrivava per primo sulla preda, normalmente l'uccisore".

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di Redazione web