Gioco
Per il sindaco la Regione conferma in pieno il corretto operato della giunta
«Agresti? Dormiva o leggeva Pinocchio» Bonifazi replica su negozi e parcheggi
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IL SINDACO di Grosseto Emilio Bonifazi 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Se Andrea Agresti c'era, o dormiva oppure era intento a leggere le opere di Pinocchio». Insomma, per il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi il consigliere regionale del Pdl o è un tipo "distratto" o dice bugie alla Pinocchio. Su cosa? Ovviamente sulla questione negozi e parcheggi. Questione nota. La normativa regionale dice che non si possono concedere nuove licenze commerciali per negozi medi e grandi se questi non hanno un certo numero di parcheggi disponibili; ma al tempo stesso concede ai Comuni di derogare in situazioni specifiche, per esempio nei centri storici, dove i parcheggi non ci sono e se chiude un negozio non potrebbe dunque mai subentrarne uno nuovo, con danno per l'economia locale. Da tempo il Comune di Grosseto ha già, infatti, disposto la deroga per il suo centro storico. Poi, a settembre, con una delibera di giunta ha ampliato la deroga anche ad aree limitrofe al centro stesso. L'opposizione consiliare, guidata dal Pdl, ha accusando la giunta di aver fatto tutto in favore di una precisa attività, l'Oviesse di via Matteotti; e Agresti ha portato il caso all'attenzione dell'assessore regionale, con un'interrogazione a risposta orale in cui chiedeva la precisa interpretazione delle norme. L'assessore ha risposto, e Agresti si è detto contento perché la Regione avrebbe dato ragione al Pdl. Per Bonifazi invece è l'esatto contrario. E lo dimostra allegando il verbale della replica dell'assessore. Dal quale emerge - in effetti - come, per Firenze, il Comune di Grosseto abbia agito secondo una «logica interpretazione» del Regolamento del commercio. E solo parlando in linea generale, l'assessore auspica che il Comune stesso «proceda comunque a uno studio dei flussi di utenza nelle aree interessate dalle strutture di vendita».
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