Sicurezza
Il sindaco Bizzarri chiede aiuto
La crisi rischia di spegnere il Natale
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SCARLINO. Anche stavolta il Natale scarlinese rischia di essere spento dalla crisi. Il sindaco Bizzarri è in cerca di sponsor per installare le tradizionali luci nei centri abitati e per non incorrere nelle polemiche del 2009, mette le cose in chiaro. «Già lo scorso anno - dice - ho fatto un appello alle associazioni di volontariato ed ai cittadini per chiedere il loro aiuto nel reperire i fondi necessari per le liminarie natalizie, considerate le difficoltà finanziarie del Comune». È passato un anno, ma la situazione economica non è cambiata. Bizzarri ha scritto alle tre associazioni che lo scorso anno hanno contribuito a trovare le risorse necessarie, ossia gli Auser dello Scalo e del Puntone e la Pro Loco. Ma lo scorso anno ci furono anche polemiche, riguardanti alcuni soggetti che sponsorizzarono le luminarie: Tioxide, Solmine e Scarlino Energia. «Non voglio cadere nella stessa trappola - sotolinea il sindaco - che le minoranzemi organizzarono l'anno scorso, quando mi accusarono di prendere in giro i cittadini. Allora spendemmo circa 10.000 euro (più Iva) dei quali, tolti i 3000 raccolti con le iniziative delle associazioni, gli altri 7000 sono stati pagati da quegli sponsor». In questo contesto, l'amministrazione comunale è indirizzata ad abbassare la spesa. «Oggi abbiamo chiesto un preventivo meno costoso - spiega infatti Bizzarri -, ma, per garantire un addobbo dignitoso al capoluogo, Scalo e Puntone, e gli abituali punti luce alle Case ed alla 167 del Paese, occorrono 7000 euro (Iva compresa); il Comune potrebbe farsi carico del costo relativo gli allacci della corrente elettrica». In questo senso l'appello si estende anche all'opposizione. «Chiediamo aiuto anche alle minoranze e a tutti quei cittadini che avessero qualche suggerimento da dare, al fine di recuperare i circa 4000 euro che mancheranno, (sempre se le tre associazioni possano ricavare l'importo del 2009)». A. F.
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