Il Tirreno

Grosseto

Castiglione, consiglio infuocato

Case nei residence È di nuovo guerra

En.Gi.

2 MINUTI DI LETTURA





 CASTIGLIONE. Consiglio comunale infuocato a Castiglione, come succede quando si discute di urbanistica. Al centro della polemica l'approvazione delle varianti per la trasformazione degli Hotel David e Alleluja in seconde case. Regione Toscana e Provincia di Grosseto hanno trasmesso pochi giorni fa le proprie osservazioni alle indicazioni predisposte dalla giunta Faenzi, formalizzando come gli interventi comportino uno stravolgimento sostanziale del piano strutturale, e che dunque questo dovrebbe essere variato. Il sindaco Faenzi, però, sulle indicazioni di parte, e la relazione del dirigente dell'ufficio urbanistica Claudio Gariboldi, ha ritenuto di non conformarsi alle indicazioni degli enti superiori, e ha portato gli atti in definitiva approvazione. Accese le reazioni dell'opposizione, che ha lamentato il rovesciamento delle regole per la pianificazione urbanistica in Toscana, accusando sindaco e assessore all'urbanistica di strumentalizzare le esigenze abitative dei giovani per consentire una speculazione edilizia tramite la trasformazione degli alberghi in seconde case. L'assessore Ciabatti ha rimarcato come «questa operazione consentirà a tanti giovani castiglionesi di avere la propria casa, e il fine è più importante della strada per arrivarci». A nulla è servita l'eccezione del consigliere Pd Daniele Bartoletti, che ha evidenziato come «oggi è chiaro che a Punta Ala le case non si faranno più, e alla fine il costruttore pagherà dei soldi all'amministrazione come prezzo per aver ottenuto il cambio di destinazione d'uso. L'operazione non poterà dunque alcun beneficio ai giovani». La discussione è andata avanti anche sulla mancanza del regolamento per la perequazione, che il sindaco ritiene «non si possa dettagliare in un paese dove le situazioni sono diverse ogni volta». Per l'opposizione «l'assenza di regole è una giustificazione per fare come si vuole a seconda di chi si ha davanti». «Le esigenze abitative - ha invece sottolineato il consigliere democratico Tavarelli - si risolvono con gli strumenti messi a disposizione dalla legge, come la 167. Sostenere, come si è fatto, che le seconde case contribuiranno al rilancio dell'offerta turistica, è una offesa al buon senso e, soprattutto, a chi investe sul turismo reale». L'ultima querelle infine ha riguardato la realizzazione di parcheggi interrati accanto al cimitero del capoluogo: pratica prima ritirata in commissione e poi messa ugualmente in votazione, dove è stata approvata senza il voto di quattro consiglieri di minoranza, usciti dall'aula.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa