Sicurezza
Assolto per lo scontro mortale
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INCIDENTE Avvenne sulla strada delle Collacchie Decisive la perizia e le parole di un testimone
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GROSSETO. Assolto dall'accusa di omicidio colposo. Assolto anche dall'accusa di guida in stato di ebbrezza. Decisive la perizia d'ufficio e la testimonianza di un automobilista. Duilio Santiccioli, 62 anni, giardiniere, è stato prosciolto all'udienza preliminare, dove doveva rispondere della morte di Andrea Raia, 24 anni, avvenuta nell'incidente del 16 maggio 2009 sulla strada delle Collacchie, a Principina Terra, poco prima delle 15. Raia era in sella a una moto, Santiccioli alla guida di un furgone. Anche il pm Giuseppe Coniglio aveva chiesto la sua assoluzione per insufficienza di prove. Due le perizie che si sono susseguite nel corso del procedimento: la prima, disposta dal pm, era stata eseguita dall'ingegner Savelli; la seconda, disposta dal gup Mezzaluna, era stata svolta dall'ingegner Traverso nell'ambito del procedimento che si è svolto con il rito abbreviato condizionato appunto alla perizia. È stata quest'ultima a fornire al magistrato gli elementi per poter assolvere Santiccioli. Il quale alla guida di un Piaggio stava svoltando in una strada laterale, a pochi chilometri di velocità. In sella a una Kawasaki Z 750 era sopraggiunto Raia, di ritorno da Marina: aveva sbattuto contro lo sportello del furgone ed era morto praticamente sul colpo. Lo specialista ha preso come riferimento le frenate e il calcolo della velocità, nonché la posizione e le traiettorie dei veicoli come anche i rilievi che la polizia municipale aveva effettuato subito dopo l'incidente. Importante anche la testimonianza di un automobilista che aveva assistito all'incidente e che aveva descritto i movimenti dei mezzi coinvolti. Sulla base di queste conclusioni, la stessa accusa aveva chiesto il proscioglimento. Stesse considerazioni per l'accusa relativa alla guida in stato di ebbrezza: perché Santiccioli era positivo all'etilometro (0,62 e 0,50) ma la legge prescrive che entrambe le misurazioni debbano essere superiori al limite (appunto 0,50). Santiccioli era assistito dall'avvocato Marco Festelli. Il giovane elettricista invece non era rappresentato nel giudizio: il difensore aveva scelto di non accettare il rito abbreviato ammesso dal giudice e si era riservato la causa civile per il risarcimento del danno.
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