Il Tirreno

Grosseto

Tutti pazzi per quella poltrona

Gabriele Baldanzi
Tutti pazzi per quella poltrona

Tanti candidati in vista. Ma per ora l'unica certezza è Bonifazi

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GROSSETO. Una proliferazione di candidature, da destra a sinistra. C'è chi ha ufficializzato e chi nega, chi cerca alleati, chi confida nei sondaggi, chi non ci pensa neppure ma è inseguito da voci e pressioni. A Grosseto, a 6-7 mesi dal voto, non mancano gli aspiranti (o presunti tali) alla fascia tricolore.  Pdl. Il Pdl - a differenza del passato - ha fissato un percorso chiaro: le 6 candidature emerse negli ultimi mesi sono state ratificate tre giorni fa dalla commissione elettorale del partito. Domani ci sarà una conferenza stampa, nella sede di via Monterosa, per la presentazione del progetto elettorale 2011. «Tutti per uno, uno per tutti» è lo slogan voluto da Luca Agresti e Monica Faenzi. I sei che hanno dato la disponibilità a correre si sottoporranno a una sorta di pubblico giuramento di fedeltà. «Dopo il sondaggio e la successiva scelta della direzione provinciale - avrebbe chiarito Agresti - non voglio polemiche e disimpegni». A tutti sarà chiesto quindi, in anticipo, un impegno forte, diretto, nella battaglia per mandare a casa Bonifazi. Insomma Mario Lolini, Alessandro Carlotti, Alessandro Ginanneschi De Carolis, Roberto Aureli, Luca Montemaggi e Giacomo Cerboni faranno squadra. A prescindere da chi sarà il capitano. Difficile individuare un favorito. Per la cronaca, al fianco del Pdl, si prefigurano alleati come il Buongoverno di Luigi Colomba, il Cpn, la Lega Nord. Più faticoso potrebbe risultare convincere le tante anime della Destra.  Udc. I centristi, a Grosseto, si collocano storicamente in alleanze di centrodestra, ma stavolta il leader Gabriele Bellettini ha intenzioni diverse. Si punta alla costituzione di un terzo polo - come vuole Casini - magari coinvolgendo l'Api. Come candidato il nome che circola (per ora non c'è ufficialità) è quello di Emanuel Cerciello, presidente della circoscrizione Gorarella. L'Udc, probabilmente, non ha dimenticato che da Forza Italia e An, nel 2006, non arrivò l'aiuto atteso. Il partito resta tuttavia aperto ad un confronto a tuttotondo, anche con i Finiani.  Fli. Marcare le distanze dal Pdl e rischiare una brutta figura in solitaria oppure - come probabilmente accadrà ad Orbetello - trovare un'intesa nel centrodestra? Per le comunali di primavera la seconda ipotesi è più probabile. Laura Cutini e Francesca Scopelliti (uniche candidature a sindaco plausibili), a differenza di altri neofiniani, non sono uscite sbattendo la porta; saranno le due donne a gestire la partita delle amministrative nel capoluogo.  Grillini. «Né con la sinistra, né con la destra, ma sopra» è lo slogan dei Grillini. Loro - con un candidato a sindaco ancora da scegliere - ci saranno senz'altro nella competizione elettorale per governare Grosseto. La lista è in fase di costruzione partendo dallo zoccolo duro degli attivisti del Movimento 5 Stelle. Alan Schiaretti e Giacomo Gori tirano le fila. Tra i simpatizzanti Marco Micheli (già assessore in Comune in quota al Mat) e Roberta Giulietti, ex dirigente della Provincia.  Bene Comune. L'unica certezza è che Tania Amarugi, Maurizio Chielli e gli altri di questo movimento non appoggeranno Bonifazi. Un'intesa programmatica il Bene Comune potrebbe trovarla invece con l'aggregazione che porterà come candidato - sindaco il prescelto del Pdl.  Civica. Negli ambienti politici cittadini si sussurra anche di una probabile discesa in campo di Massimo Felicioni, architetto, già vicepresidente del Parco della Maremma, impegnato nel volontariato. Potrebbe essere il capolista di un raggruppamento civico che comprende il Mat e realtà vicine al mondo cattolico. Felicioni, nei giorni scorsi, ha frenato un po': «Devono esserci le condizioni e un progetto politico serio, perché si possa creare una lista civica. In ogni caso c'è un'ampia fetta della società civile che non si riconosce nei due partiti maggiori e nemmeno nel terzo polo proposto dall'Udc».   Psi. E Giancarlo Tei? Un'altra possibile lista potrebbe essere proprio la sua. L'ex consigliere regionale socialista è in grado di mettere insieme l'area laico-socialista e associazioni come Rinnovamento. «Se nel centrosinistra verranno organizzate primarie di coalizione io mi candiderò», dice. «Se invece questo non succedesse e il Pd si rifiutasse di ascoltare le richieste degli alleati allora non escludo di impegnarmi in un progetto diverso, da candidato-sindaco. Bisogna battere un colpo perché qualcuno - e non mi riferisco a Bonifazi - fa sempre i conti senza l'oste».

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