Proteste
Intanto l'Unione si divide
Enrico Pizzi
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DIVISI Anna Guidoni e Loriano Valentini Democratici, due liste a Grosseto
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GROSSETO. Due liste contrapposte, per sostenere la candidatura di Roberto Panfi a segretario comunale del Pd di Grosseto, due modi diversi di interpretare il partito e la fase congressuale. «Personalismi», attacca Anna Guidoni del coordinamento della lista "Democratici Insieme". «Conservatori», replica Loriano Valentini che ha presentato la lista "Per la buona politica". Con i congressi dei circoli di Marina e di Alberese, la fase congressuale dell'Unione comunale di Grosseto entra, oggi, nel vivo e si chiuderà domenica. «Non siamo riusciti a portare avanti un lavoro unitario a livello dell'Unione comunale», lamenta Anna Guidoni. La colpa sarebbe dei personalismi di Loriano Valentini e di Alfonso Brogi, i due promotori della lista avversaria dove sono candidati anche alcuni personaggi noti come Saimo Biliotti, Pietro Pettini, Luca Merelli o Giovanna Stellini. «Evidentemente - dice l'assessore comunale - hanno deciso di andare alla conta». Loriano Valentini, però, spiega le sue ragioni: «Sostenere la stessa candidatura con più liste - dice - è una strada che può condurre all'unità. E poi il confronto fra più di liste favorisce anche una maggiore partecipazione. Nessun personalismo - dice ancora Valentini - o rivalsa, ma solo un'offerta politica finalizzata a innovare in profondità il Pd in questa città. Questa lista - conclude - non ha padrini, ma è il risultato di un percorso di decine di persone». Ambedue le liste riconoscono come centrale l'esigenza di un ricambio generazionale. Anna Guidoni non ama parlare di "rottamazione", ma conferma la necessità di rinnovamento. Chi la affianca, nella presentazione della lista, sono Nicola Falco, Marco Simiani, Walter Lunardi, mentre altri nomi noti, che fanno parte del coordinamento della lista, sono assenti giustificati. Anche Valentini parla di rinnovamento, ma l'argomento lo vende meglio: attorno a lui solo facce di giovani che hanno deciso di impegnarsi in questa avventura. Lui, poi, non sarà candidato per l'assemblea comunale, ma solo per quella provinciale e «le nostre candidature - dice - 120 in tutto, sono già il segno di una forte innovazione, in mezzo non troverete che pochi nomi noti, mentre l'altra lista - conclude nell'unico accenno agli avversari - non fa altro che conservare». Ambedue le liste, poi, guardando alle amministrative del 2011, puntano su Emilio Bonifazi. Le primarie, semmai, potranno essere di coalizione. Il sondaggio di cui tanto si è parlato, dunque, per Democratici Insieme non servirà a scegliere se confermare o meno Bonifazi, ma come contributo per una sorta di autocritica, necessaria a capire cosa l'amministrazione è riuscita a fare e in cosa, invece, ha mancato. Per darsi subito degli obiettivi da qui al voto e un programma per il dopo voto. La lista "Per la buona politica" chiede una grande iniziativa politica del Pd, «una campagna di ascolto estesa - dice Valentini - per raccogliere umori, giudizi e aspettative» e propone «un patto tra istituzioni e cittadini, una carta delle opportunità - dice ancora Valentini - un progetto costruito insieme, che fissi obiettivi, ruoli e responsabilità di ciascuno. Così facendo - conclude - avremo le carte in regola per confermarci alla guida della città».
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