Finanza
Truffa per le stecche da biliardo Prosciolto: lui non c'entra nulla
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FOLLONICA. È stato assolto per non aver commesso il fatto dall'accusa di sostituzione di persona finalizzata alla truffa. E il giudice ha disposto l'invio degli atti alla Procura di Pisa per verificare se vi siano gli estremi per un reato di calunnia ai suoi danni. Luciano Battini, 50 anni, di Guastalla (Reggio Emilia), esce così dall'odissea giudiziaria in cui era finito nel 2007. Secondo l'accusa, insieme a Luca Viti, 30 anni, di Montecatini Terme ma domiciliato a Castelfranco di Sotto, avrebbe cercato di acquistare due stecche da biliardo cercando di spuntare un prezzo di favore perché sarebbero dovute servire a un centro benessere della polizia di stato. Chi aveva telefonato a Lindo Dominici, rappresentante di una azienda che in via Fiume, a Follonica, gestisce una sala biliardi, si era fatto passare per ispettore di polizia. L'accordo venne trovato: 780 euro. Viti si era presentato con un vaglia con la somma pattuita: ma era falsificato. Viti aveva patteggiato 6 mesi, Battini che ha dichiarato di non conoscerlo e di non praticare il biliardo, è stato adesso assolto. Di Viti e della possibile calunnia si occuperà la Procura di Pisa.
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