Il Tirreno

Grosseto

IL PERSONAGGIO

Tra Spagna e Maremma l'idea geniale di Piero

<b>CAMPEON</b>. Piero Capponi col portoghese Sergio Ramos Sopra il gruppo del Real Maremma
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CAMPEON. Piero Capponi col portoghese Sergio Ramos Sopra il gruppo del Real Maremma

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 GROSSETO. È Piero Capponi, quarantunenne grossetano trapiantato in Spagna da una quindicina d'anni, il trait d'union tra il Real Maremma Subbuteo e il Real Madrid Total Soccer.  Fu Capponi, nel 2007, a fondare con Fabio Pantalei e Mauro Petrini il Real Maremma, ispirandosi proprio ai bianchi di Spagna, la città dove vive e lavora; nello stesso anno, poi, diede vita al club madrileno. Diplomato al Commerciale "Fossombroni" ed ex collaboratore sportivo del nostro giornale, Piero iniziò la sua avventura a Madrid come titolare di agenzie immobiliari della Tecnocasa. Nel 2007 l'intuizione che ha cambiato la vita al calcio da tavolo. Da ex giocatore di Subbuteo negli anni Ottanta, propose alla Total Soccer (distribuita in Italia da Giochi Preziosi), un nuovo prodotto, rimodernato, trovando la complicità nel titolare, «malato - sorride Capponi - del calcio totale dell'Olanda 1974». Con 50 euro gli appassionati possono comprare due squadre in miniatura (con Milan, Juve, Lazio e Inter, c'è il Grosseto, con tanto di sponsor) e anche il campo. Un'idea che ha fatto rispolverare l'attrezzatura ormai dimenticata in soffitta e che ha trovato terreno fertile tra i ragazzi di trent'anni fa. Oggi Capponi, oltre ad essere il presidente onorario del Real Maremma, è il direttore commerciale della Total Soccer, presidente di Real Madrid e, da qualche mese, della Federazione spagnola di calcio da tavolo. Nell'amichevole con la sua ex squadra giocherà con miniature dell'Italia. (m.cal.)

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