Il Tirreno

Grosseto

Negozi e parcheggi, parla la Regione

<b>IN REGIONE.</b> Il consigliere del Pdl Andrea Agresti
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IN REGIONE. Il consigliere del Pdl Andrea Agresti

Per Firenze la contestata delibera della giunta comunale è legittima ma «si auspica» l'analisi del traffico. Agresti: «Dubbi confermati»

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 GROSSETO. «Auspicabile» avere gli studi sui flussi di utenza se si vuol derogare agli standard sulla dotazione di parcheggi per la sosta di relazione degli esercizi commerciali già esistenti. Così scrive l'assessore regionale al Commercio, Cristina Scaletti..  Insomma, chiamata a intervenire sulla delibera 494 del 21 settembre scorso, con cui la giunta comunale di Grosseto è andata in deroga agli standard di parcheggio per le medie strutture di vendita che vadano a insediarsi in immobili già esistenti e già destinati al commercio, l'assessore non "boccia" l'atto. Ma neppure elimina il dubbio che in quella delibera ci sia qualcosa che non va, visto che richiama proprio il regolamento, preso a base per la delibera, e sottolinea che «l'articolo 28 - prevede che un Comune possa procedere con deroghe solo se dispone di elementi circostanziati sui flussi di utenze. Ora la scelta del Comune di Grosseto non è tale da porsi in aperto contrasto col Regolamento - ha concluso - anche se è auspicabile che il Comune proceda a dotarsi di studi sui flussi di utenza».  Questa dunque la risposta che l'assessore regionale ha dato ieri al question time presentato nei giorni scorsi dal consigliere regionale del Pdl Andrea Agresti, che aveva chiesto una interpretazione autentica del regolamento attuativo della legge regionale sul commercio proprio in materia di deroghe.  Una risposta che ha soddisfatto Agresti. «Il fatto che si riscontri per il Comune di Grosseto la necessità di elaborare uno studio sui flussi - ha detto - è una prassi che anche la Regione richiede». Per Agresti restano intatti, dunque, i dubbi di legittimità su quella delibera. Il consigliere ricorda che la giunta «nel giro di un anno è intervenuta sulla questione dei parcheggi degli esercizi commerciali per ben due volte, l'ultima delle quali con la delibera 494. Tra l'altro - osserva - inizialmente la giunta e il sindaco di Grosseto avevano approvato una delibera vuota il 21 settembre, per poi riempirla di contenuti solo il 5 ottobre scorso, con evidente e preoccupante vizio per lo meno di forma e procedura».  Agresti sottolinea di non avere pregiudizi sulla possibilità di dare deroghe «quando si tratti di esercizi commerciali localizzati in aree che presentano difficoltà nel reperimento di posti auto, come accade nei centri storici. Ma occorre procedere secondo le regole - sottolinea Agresti - cosa che qui non è stata evidentemente fatta. Qui, il comma 2 dell'articolo 28 chiede che tutte le amministrazioni siano tenute a predisporre gli studi sui flussi di utenza, cosa che Grosseto non ha fatto. Rimane per noi dunque dubbia la legittimità dell'atto in assenza di questi studi». E.P.

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