Il Tirreno

Grosseto

IL NUOVO PADIGLIONE

Mariotti: «Nessun pericolo di perdere i finanziamenti»

<b>IL DIRETTORE.</b> Fausto Mariotti
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IL DIRETTORE. Fausto Mariotti

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 GROSSETO. «Ho avuto modo più volte, in tv e sulla stampa locale, di spiegare a che punto fosse l'iter per la realizzazione del nuovo padiglione per intensità di cura del Misericordia. Ma evidentemente non sono stato molto chiaro, se ancora si leggono sui giornali tali inesattezze». Il direttore generale dell'Asl 9, Fausto Mariotti risponde alle critiche mosse nei giorni scorsi.  «Vorrei precisare alcune cose - dice Mariotti - intanto non ci sono rischi di perdere il finanziamento regionale, perché il decreto del ministero della Salute del 5 agosto scorso ha ammesso il progetto al finanziamento, mentre le procedure di gara sono già state avviate lo scorso settembre. Riguardo all'accordo bonario - che non significa discutere 'a pacche sulle spalle' ma è la definizione di una tipologia di contratto pubblico, previsto dalle leggi in materia - per l'acquisizione dei terreni che dovranno ospitare i parcheggi e la nuova elisuperficie, l'Azienda ha appena sottoscritto una convenzione con il Comune per le relative procedure, che oggi sono attuabili in funzione dell'avvenuta definizione degli strumenti urbanistici.  Nel frattempo, per realizzare i lavori sui terreni già di proprietà dell'azienda, abbiamo proposto il cosiddetto "piano B", a suo tempo concordato dal dottor Calabretta con il comando del Savoia Cavalleria e successivamente autorizzato dal Ministero della Difesa. Il piano, infatti, prevede di garantire l'operatività dell'elisoccorso spostando l'elisuperficie all'interno dell'area militare, per il tempo necessario a realizzare la nuova base. Che resta, ovviamente il progetto principale. Quanto ai tempi di trasferimento dei pazienti dall'elisuperficie eventualmente collocata al Savoia, fino al pronto soccorso del Misericordia, la preoccupazione ci pare francamente ingiustificata - conclude Fausto Mariotti - Già ora, il trasferimento dei pazienti dalla piazzola all'ospedale, avviene in ambulanza e la distanza dal Savoia Cavalleria è tale che allunga solo di qualche centinaio di metri il trasferimento, rispetto a quanto avviene ora. Come del resto avverrà anche con la realizzazione dell'elisuperficie, prevista dal progetto nell'area in corso di acquisizione».

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