Il dolore
Mal di denti galeotto: arrestato per evasione
Giovane ai domiciliari si allontana da casa per andare dal dentista
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GROSSETO. Tutta colpa di un mal di denti e si finisce con le manette ai polsi. È successo lunedì scorso a un giovane slovacco agli arresti domiciliari nella sua casa grossetana. Nel pomeriggio di lunedì il personale della divisione anticrimine della questura stava svolgendo i consueti controlli ai detenuti agli arresti domiciliari per verificare che fossero a casa. Quando gli agenti hanno suonato al campanello di P.V., 19 anni, cittadino straniero di origini slovacche, non hanno avuto risposta.
Un'evasione? La polizia ha subito verificato la posizione del ragazzo per capire se aveva o meno l'autorizzazione ad allontanarsi di casa, senza trovare conferma. Sono dunque partite le ricerche in tutta la città, durate un'ora. Il giovane era poco distante e stava rincasando a piedi, non perché il suo fantomatico "piano di fuga" fosse andato a vuoto. Tutt'altro. «Accompagnato in questura - spiega la polizia in una nota - l'uomo dichiarava di essere uscito di casa per raggiungere il dentista perché aveva preso un appuntamento e ignorava di dover chiedere l'autorizzazione al magistrato».
Gli agenti hanno subito chiamato il medico per verificare l'alibi "odontoiatrico" e, dal suo studio, il dottore ha confermato tutto, anche la "premeditazione" ovvero l'appuntamento preso qualche giorno prima. P.V. è stato dunque denunciato a piede libero per il reato di evasione e, sbrigate le pratiche burocratiche, è stato nuovamente accompagnato a casa, dove prosegue la sua detenzione domiciliare. Con un sacchetto di ghiaccio e qualche antibiotico orale a portata di mano, probabilmente.
F.F.
Un'evasione? La polizia ha subito verificato la posizione del ragazzo per capire se aveva o meno l'autorizzazione ad allontanarsi di casa, senza trovare conferma. Sono dunque partite le ricerche in tutta la città, durate un'ora. Il giovane era poco distante e stava rincasando a piedi, non perché il suo fantomatico "piano di fuga" fosse andato a vuoto. Tutt'altro. «Accompagnato in questura - spiega la polizia in una nota - l'uomo dichiarava di essere uscito di casa per raggiungere il dentista perché aveva preso un appuntamento e ignorava di dover chiedere l'autorizzazione al magistrato».
Gli agenti hanno subito chiamato il medico per verificare l'alibi "odontoiatrico" e, dal suo studio, il dottore ha confermato tutto, anche la "premeditazione" ovvero l'appuntamento preso qualche giorno prima. P.V. è stato dunque denunciato a piede libero per il reato di evasione e, sbrigate le pratiche burocratiche, è stato nuovamente accompagnato a casa, dove prosegue la sua detenzione domiciliare. Con un sacchetto di ghiaccio e qualche antibiotico orale a portata di mano, probabilmente.
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