Il Tirreno

Grosseto

PARLA LA REGISTA

«La mia fiction sarà un traino formidabile per il turismo»

G.F.
«La mia fiction sarà un traino formidabile per il turismo»

2 MINUTI DI LETTURA





 MILANO. «Ne riparliamo fra un anno: chi mi critica si accorgerà che straordinaria promozione è, per la Maremma, il mio Terra Ribelle»: Cinzia Th Torrini non ci sta. Chiamata a fare la testimonial per Maremmawineshire, dichiara il suo amore per la Maremma. E difende la sua fiction.  «Elisa di Rivombrosa è stato da traino per i paesi del Piemonte dove l'abbiamo girato, anche se molte scene sono state fatte altrove. Lo stesso sarà Terra Ribelle per la Maremma. Abbiamo ascolti altissimi (6,7 milioni martedì scorso ndr), questo è uno spot enorme per una terra di cui sono innamorata, dove ho casa (vicino ad Ansedonia ndr), dove amo andare a cavallo».  Nel merito la regista fiorentina spiega che, senza la scelta di andare a girare gran parte delle riprese in Argentina, come deciso dalla produzione (la Albatross di Alessandro Jacchia e Mauro Momi), Terra Ribelle non si sarebbe mai fatta. «Parliamoci chiaro. Ci volevano molti soldi e non li avevamo, c'era il rischio concreto di non farne di niente. Prima di andare laggiù ho chiesto alle istituzioni maremmane, ma ho avuto poche risposte positive. Poi eravamo stretti con i tempi: dovevamo iniziare a girare nell'ottobre del 2009 per essere pronti adesso come la Rai chiedeva e avevamo bisogno di luce per molte ore del giorno: abbiamo molti esterni. Così siamo andati dall'altra parte del mondo, per trovare la primavera».  Alla Torrini non ha fatto piacere doversi spostare in Argentina: «È stata una decisione obbligata, ma in fondo il cinema è anche un po' invenzione. E questa è una "fiction", non un documentario. Abbiamo scelto l'Argentina perché ci sono grandi spazi poco coltivati. E la Maremma alla fine del 1800 era così. E poi la gente ha la stessa fisionomia degli italiani, ci sono cavalli e mucche come in Maremma. Certo, magari abbiamo sbagliato le selle, capisco che le mandrie non hanno le corna tipiche della razza, ma credo che nel complesso la Maremma possa solo trovare grande giovamento da questo lavoro».  Una terra l'Argentina, incontaminata come la Maremma: «E spero che la Maremma resti così. Mi auguro che non sia devastata da un'autostrada che, piazzata fra la campagna e il mare, sarebbe come un muro di Berlino. Chiedo a chi ancora può di fare un progetto meno impattante, di salvaguardare la bellezza di questa terra meravigliosa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa