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La chiesina del cimitero può riaprire i battenti Sabato l'inaugurazione
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LA CHIESINA. A Sterpeto sabato linaugurazione della chiesina ristrutturata dopo lincendio Un anno dopo il rogo, ultimati i lavori di recupero Per mesi cerimonie funebri sotto un tendone
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GROSSETO. Dopo mesi di attesa i fedeli potranno tornare nella chiesa del cimitero di Sterpeto. È in programma per sabato prossimo alle 11, infatti, l'inaugurazione della cappella interamente ristrutturata dopo l'incendio che a novembre dello scorso anno aveva reso inagibile la struttura. Un rogo causato da un corto circuito. E che ha provocato non pochi danni al luogo di culto, frequentato da tanti grossetani, non soltanto per il fuoco divampato all'interno dell'edificio, ma anche per la fuliggine che aveva ricoperto e rovinato gli arredi sacri. Adesso finalmente l'opera di ripristino è compiuta, grazie all'impegno dei tecnici della San Lorenzo Servizi, la società partecipata del Comune, che si sono occupati dei lavori di ripristino, ma anche a quello di don Cesidio Massacesi, il parroco di Sterpeto, e dei molti fedeli che hanno contribuito con donazioni o mettendo a disposizione le proprie capacità - come l'artista Lucio Parigi, che ha collaborato al restauro del crocifisso - per riportare la piccola chiesa all'antico splendore. Alla cerimonia di dopodomani, evento atteso da molti, saranno presenti il vescovo, monsignor Franco Agostinelli, e il sindaco Emilio Bonifazi. Proprio Bonifazi, nell'annunciare la data ufficiale di "inaugurazione" della chiesina ritrovata, sottolinea quanto «...il lavoro, intenso e di qualità che ha caratterizzato la ristrutturazione della chiesa di Sterpeto è stato portato avanti con grande impegno e professionalità. Gli sforzi, in termini di risorse umane e economiche, sono stati del resto finalizzati a restituire alla città e ai grossetani un punto di riferimento importante. La chiesa del più grande cimitero comunale rappresenta infatti una meta fissa per centinaia di persone, che ogni giorno si fermano qui per ricordare i loro cari e avere un po' di conforto in momenti tanto dolorosi». Ai tecnici della San Lorenzo servizi è spettato il compito di rendere di nuovo agibile la struttura e recuperare quanto era stato danneggiato dal rogo: le panche, la vetrata, l'altare e il mosaico dietro l'ara erano stati fortemente compromessi. Oltre ai lavori di recupero sono stati eseguiti anche altri interventi, come il rafforzamento del tetto, per prevenire il rischio di infiltrazioni, l'adeguamento degli impianti agli standard di sicurezza previsti dalla normativa, il rifacimento completo dell'impianto elettrico. A completamento dell'intervento sono stati sistemati anche l'intonaco interno ed esterno, pulite e lucidate le lapidi, il pavimento in marmo e le scale. Lavori ingenti e dispendiosi, che sono costati all'amministrazione comunale complessivamente 84mila euro, per rendere un servizio non solo a quanti frequentato Sterpeto per dare un saluto ai proprio cari defunti, ma anche ai molti fedeli che hanno l'abitudine di assistere alla celebrazione della messa proprio nella piccola chiesa. «Sono entusiasta per la riapertura - commenta da parte sua don Cesidio, che in questi mesi si è speso in prima persona per contribuire al recupero della cappella - e perr questo ringrazio le autorità civili, la San Lorenzo Servizi, i suoi lavoratori e tutte le persone che ci hanno aiuto a restituire questo luogo alla collettività». C.P.
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